Gazprom contro la liberalizzazione delle forniture di gas

La comparsa in Russia di nuovi esportatori di gas naturale potrebbe influenzare negativamente il mercato. Sarebbe controproducente, ha dichiarato oggi il vice-presidente di Gazprom Alexander Medvedev.

Questo tema può naturalmente essere discusso, ma non solo dal punto di vista degli interessi di Gazprom come una società pubblica, ma anche dal punto di vista dello Stato stesso. Nelle attuali condizioni di mercato in cui la domanda di gas in Europa è in calo, il consumo di gas scende e manca una politica energetica in Europa, misure che possono scuotere le fondamenta del mercato risultano inopportune”- ha detto in un’intGazprom contro la liberalizzazione delle forniture di gaservista all’agenzia di informazione TASS (ТАСС).


Allo stato attuale la legislazione russa dà il diritto di esportare il gas naturale solamente a Gazprom ed alla sua controllata “Gazprom export”. Ma Rosneft ha preparato ed i
nviato al Ministero dell’Energia una idea alternativa per il mercato interno del gas fino al 2025. Il concetto propone ai produttori di gas indipendenti di iniziare ad effettuare forniture di prova in Europa nel 2016, rimanendo nei limiti di una quota limitata.

Questo sarebbe un male per il mercato? I produttori indipendenti russi vogliono esportare il gas ad un prezzo inferiore, senza investire nello sviluppo del sistema di gasdotti, spiega Alexander Medvedev.

“Per quanto riguarda la liberalizzazione del gas naturale, voglio citare un semplice esempio: un chilo di mele si può vendere per meno di una tonnellata di mele. Soprattutto se non c’è bisogno di spendere soldi nel sistema di gasdotti in cui impieghiamo la metà dei nostri investimenti” – ha fatto notare.

Fonte: Rossijskaja Gazeta 25/07/2015

Articolo in originale: http://www.rg.ru/2015/07/25/gazprom-site.html

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.