Principi di utilizzo degli ospiti utili (a fini propagandistici)

Essi sono utili al governo russo per annacquare il confine tra verità e menzogna.

Fonte: Vedomosti 26/07/2015 Traduzione di Gregorio Baggiani

Le novità provenienti nelle ultime settimane dalla Russia con la partecipazione di politici e funzionari europei in pensione ed in attività eccitano la tranquillità estiva. Parlamentari francesi in visita in Crimea dichiarano la legittimità della sua annessione alla Russia. Il presidente della FIFA Joseph Blatter a San Pietroburgo ha garantito a Putin il pieno sostegno sulla questione del futuro campionato del mondo che si terrà in Russia nel 2018 ed ha dichiarato di essere certo del successo del futuro campionato mondiale. Oltre a ciò, la settimana scorsa sono circolate delle voci sull’invito da parte del governo russo all’ex Primo ministro italiano Silvio Berlusconi per entrare a farvene parte.

La figura di Blatter simboleggia, specialmente nei Paesi dell’Europa occidentale e settentrionale, la diffusione della corruzione nello sport, Berlusconi che mostra ostentatamente disprezzo nei confronti della suddivisione degli interessi statali da quelli personali- appare una figura odiosa. I deputati francesi sono capaci di scandalizzare una parte del pubblico europeo. Ciò porta a pensare che i politici russi utilizzino queste possibilità allo specifico scopo di inviare una volta di più ai nostri “partner bruxellesi” un segnale ingiurioso.

Si tratta di una vecchia pratica-ricordiamo a questo proposito Herbert Welles che raccontava i massicci piani di elettrificazione oppure Romain Rolland che voleva dimostrare la trasparenza dei processi dimostrativi degli anni ’30. La differenza è soltanto che allora l’opinione di esponenti politici in vista veniva usata di base per uso interno o per convincere la sinistra europea o statunitense, mentre ora gli scopi sono di portata più globale. I lobbisti occidentali, i commentatori non si accorgono che essi, per vanità, interessi materiali o ministeriali diventano degli attori dello spettacolo diretto da Mosca, scrive il mass mediologo britannico Petr Pomeranzev.

I generali statunitensi, i politici europei che parlano della minaccia rappresentata dalla Russia e che vogliono resisterle e coloro che parlano della necessità di tenere in considerazione i suoi particolari interessi, mostrano nella stessa misura ai fruitori delle informazioni la grandezza del Cremlino e la profondità dei suoi disegni strategici. Vengono attribuite a Lenin le parole sugli “utili idioti”, cioè sugli intellettuali occidentali che appoggiavano il governo sovietico agli inizi degli anni ’20. Questa definizione degli europei incantati dal regime sovietico (russo) circola nella comunità politica russa e mondiale. I manager politici russi sanno come utilizzare questo tipo di ospiti, come mettere sullo stesso piano l’invenzione mediatica con l’informazione verificata sul campo, come mettere sullo stesso piano le emozioni del cittadino medio con i dati oggettivi, le leggende e miti della coscienza di massa con i fatti storici. Scopo di tali discussioni è quello di disorientare l’opinione pubblica, di inculcare una determinata versione dei fatti, non fatti attendibili od una verità obiettiva. Si può quindi loro proporre un’alternativa basata su una realtà inventata o costruita ad uopo.

I media russi mostrano l’opinione di alcuni rappresentanti dell’Assemblea nazionale e del Senato francese- dove siedono 925 rappresentanti del popolo- come prova della forte opposizione alla politica occidentale di non riconoscimento dell’annessione della Crimea da parte della Russia. L’opinione del presidente uscente della FIFA sul prossimo campionato del mondo viene presentata dai canali russi quale successo del settore nazionale delle costruzioni e come un trionfo personale di Vladimir Putin.

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