Engdahl: il rublo e yuan mineranno il dollaro grazie al nuovo mercato dell’oro

Traduzione di Marcello De Giorgi

La creazione da parte di Russia e Cina di un proprio mercato dell’oro permette di sbarazzarsi dell’intesa anglo-americana sul manipolare i prezzi che ha impedito il flusso naturale del metallo giallo nell’economia mondiale, scrive l’economista.

Immagine Riserve auree

MOSCA, 16 AGO – RIA Novosti. I prezzi nelle borse di New York e Londra non riflettono il vero valore dell’oro come valuta di riserva e la standard del sistema monetario, sostiene l’economista americano William Engdahl. Le grandi banche private e le banche centrali dell’Occidente mantengono artificialmente il prezzo dato che un maggior costo dell’oro minaccia il dollaro come principale valuta di riserva globale.

La creazione da parte di Russia e Cina di un proprio mercato dell’oro permetterà di sbarazzarsi del complotto anglo-americano che manipola i prezzi ed impedisce il flusso naturale dell’oro nell’economia mondiale, scrive Engdahl.

Nel mese di maggio, la Cina con la partecipazione della borsa dell’oro di Shanghai ha creato il più grande fondo aureo al mondo, composto da 16 miliardi di dollari. Gli investitori del fondo sono diventati due delle più grandi società di estrazione di oro cineso, che investiranno fondi in progetti per l’estrazione di metalli preziosi lungo la “via della seta” euroasiatica con la partecipazione della Federazione russa.

Nei primi cinque mesi dell’anno, la Russia ha aumentato la produzione di oro sei volte e, secondo molti, non è lontana dal garantire il prezzo del rublo grazie all’oro, scrive l’economista. Allo stesso tempo la Cina, che sta cercando di rendere lo yuan una valuta di riserva globale, è interessata a sostenerlo grazie a questo metallo.

Cina e Russia occupano il primo e il terzo posto nella lista dei produttori mondiali di oro. Il Sud Africa, un membro insieme a loro dei BRICS, e nel 2006 leader nella produzione di oro, si trova attualmente al settimo posto, mentre l’Uzbekistan, membro della Shanghai Cooperation Organization, si classifica ottavo. Secondo l’analista tutti questi paesi insieme, sebbene lentamente, formeranno una nuovo alternativa al sistema gonfiato basato sul dollaro, e dopo 3-5 anni saranno i paesi in più rapida crescita e la più grande area economica al mondo. Di questo si deve preoccupare sicuramente Wall Street, il Tesoro e la Federal Reserve americana.

Fonte RIA Novosti

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.