Kiev occupa il cielo sul Mar Nero grazie all’aiuto della NATO

Traduzione di Gregorio Baggiani

L’Ucraina intende riprendere il controllo sullo spazio aereo

Kiev tenta di riprendere il controllo e la gestione del movimento aereo sul Mar Nero nel quadro del progetto dell’adesione dell’Ucraina al programma NATO di sicurezza aerea regionale. Ciò è stato annunciato dal facente funzioni del capo della missione ucraina presso la NATO, Egor Bozhok. Egli ha dichiarato che la Russia “avendo conquistato la Crimea” ha tolto con la forza all’Ucraina la “stazione radar per il controllo del traffico aereo che garantiva il controllo e la gestione del traffico aereo su tutto il Mar Nero.” Per riprendere la piena capacità di controllo dello spazio aereo e la sicurezza,già a breve inizierà un progetto pilota di adesione dell’Ucraina all’omonimo programma NATO per la sicurezza aerea regionale. Hanno già avuto luogo alcune visite da parte di esperti che hanno portato alla determinazione dell’impianto radar che verrà collegato a questo sistema” ha detto Bozhok. Inoltre, il facente funzioni del capo della missione ha sottolineato che nel quadro del suddetto programma l’Ucraina “ non spenderà neanche un centesimo” perché tutti gli investimenti necessari alla realizzazione di questo progetto verranno forniti dagli alleati”. Qui tutti comprendono bene che noi abbiamo molte cose su cui investire e tutto verrà finanziato dagli alleati”, chiarisce. Parlando delle modalità di realizzazione di questo progetto, il diplomatico ha osservato che per la realizzazione di questo progetto verranno utilizzate torri già esistenti in altre località dell’Ucraina che verranno modernizzate e aggiornate tecnicamente grazie all’installazione di moderne attrezzature tecnologiche fornite all’Ucraina dalla NATO. Sulla presente situazione “ per soddisfare le necessità più urgenti è stata avviata una collaborazione tra il servizio per il controllo della navigazione aerea dell’Ucraina e la Turchia che consente di continuare a controllare lo spazio aereo e la fornitura di servizi per la gestione del traffico aereo sopra il Mar Nero” ha aggiunto Bozhok. “Voglio fare notare che per questi servizi vengono pagati.” La Crimea, come la città di Sebastopoli che si trova nella penisola suddetta, sono diventate regioni russe nel marzo 2014, dopo un referendum in cui più del 90% degli abitanti si sono espressi in favore dell’abbandono dello Stato ucraino per aderire alla Federazione Russa. A Mosca sottolineano che il referendum tenutosi in Crimea corrisponde alle norme fissate dal diritto internazionale ed alla Carta dell’ONU. L’Ucraina, come in precedenza, ritiene che la Crimea faccia parte integrante del suo territorio, ma che essa si trovi momentaneamente sotto occupazione.

Fonte: utro.ru 21/09/2015

Nota del traduttore: la traduzione rispecchia l’opinione del giornale e non quella del traduttore si astiene dall’esprimere giudizi politici sui contenuti dell’articolo.

Siamo un progetto online che si prefigge di tradurre in maniera fedele ed imparziale articoli dalle principali testate giornalistiche della Federazione Russa.
Informare al meglio, raccontare storie, un’ulteriore versione dei fatti per aiutare a capire il mondo russo. In traduzione.

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