“Noi non facciamo mai né i capricciosi né i testardi”

Traduzione di Antonino Santoro

Segrej Lavrov ha raccontato i maggiori successi della diplomazia russa degli ultimi anni

Uno dei maggiori successi della diplomazia russa durante il mandato di Sergej Lavrov quale capo del Ministero degli Esteri russo è stata la creazione del BRIC (successivamente diventato BRICS) ed anche il “concreto rinforzamento” dell’Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (SCO). Sono state queste le dichiarazioni dello stesso Sergej Lavrov durante un’intervista rilasciata ad una trasmissione governativa venezuelana. Oltre a questo, Lavrov ha fatto notare l’accordo sul disarmo chimico in Siria e quello sulla questione nucleare iraniana.

Alla domanda del giornalista venezuelano su quali successi egli consideri fondamentali nella veste di Ministro degli Affari Esteri russo, Sergej Lavrov ha così risposto: “A dire il vero non sarebbe modesto parlare dei successi. Ricorderò alcune cose che secondo me rappresentano dei buoni esempi di successi raggiunti collettivamente. Alcuni dicono che la Russia fa i capricci, non si smuove dai suoi punti di vista, concordano sul fatto che la giustizia debba essere rispettata, ma esiste anche la politica reale e la politica reale è fatta in modo tale da dover fare concessioni. Noi non facciamo mai né i capricciosi né i testardi e siamo sempre pronti a cercare un accordo”.

Foto Kommersant 02.10.2015Il Ministro Lavrov ha sottolineato che “il maggior successo di qualunque diplomatico” è il raggiungimento di accordi multilaterali in quanto sono molto più difficili di quelli bilaterali. “A questo proposito voglio ricordare che nel periodo della mia carica è stato creato il BRIC, successivamente diventato BRICS (unione tra Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – Nota di Kommersant’), è stata rinforzata in modo significativo l’Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (SCO) e nell’ultimo summit ad Ufa è stata presa la decisione di iniziare un processo di adesione di India e Pakistan alla SCO”. Lavrov ha spiegato che “questa è una situazione geopolitica molto seria e che permette alla SCO di diventare una organizzazione ancor più influente, importante ed autoritaria. Non a caso già diversi altri paesi hanno richiesto di aderire a questa struttura o come membri o come osservatori”.

Oltre a questo il Ministro ha ricordato l’accordo sul disarmo chimico in Siria “il quale è stato raggiunto grazie ad una iniziativa del Presidente russo Vladimir Putin, sostenuta dal Presidente americano Barak Obama e da tutto il resto della comunità mondiale.” Ha fatto anche notare che “è stata approvata una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU praticamente in un anno e questo rappresenta un record. La Siria ha aderito alla Convenzione sul divieto delle armi chimiche e ha poi iniziato a collaborare onestamente ed attivamente in tutte le operazioni legate alla rimozione e distruzione di sostanze chimiche”.

Come esempio di “successo collettivo” Sergej Lavrov ha inoltre ricordato la risoluzione della questione nucleare iraniana la quale, secondo lui, per molto tempo “era stata considerata irrisolvibile”.

Fonte: Kommersant del 2 ottobre 2015 – Pavel Tarasenko

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com