Barak Obama chiuderà il programma del Pentagono per l’addestramento dell’opposizione siriana

Traduzione di Antonino Santoro

Al suo posto verrà creato in Turchia un centro di addestramento più piccolo
Il giornale New York Times rende nota la decisione del Presidente USA Barak Obama di interrompere il programma del Pentagono per l’addestramento e l’equipaggiamento dell’opposizione siriana costato circa 500 milioni di dollari. L’Agenzia si rifà ad alcuni funzionari dell’amministrazione del Presidente americano. La revisione del programma è determinata dalla sua inefficacia: dei cinquemila soldati già addestrati, solo in cinque hanno poi davvero acconsentito a combattere.

Foto Kommersant
Secondo le informazioni del New York Times lo stop al progetto realizzato dal Pentagono riguardo l’addestramento della “opposizione siriana moderata” costato 500 milioni di dollari “è il riconoscimento che il controverso programma non ha portato alla creazione di alcuna unità terrestre utile alla lotta contro i militanti dello Stato Islamico in Siria.”
Secondo i dati dell’agenzia, i rappresentanti dell’ente di difesa USA hanno  oggi annunciato ufficialmente la cessazione del programma.
Appoggiandosi alle fonti nell’amministrazione del Presidente USA e nel Pentagono, il giornale sottolinea che d’ora in poi “non vi sarà più alcun reclutamento dei così detti ribelli siriani moderati i quali venivano trasferiti in Giordania, Qatar, Arabia Saudita o negli Emirati per essere addestrati”. Al posto di tutto ci  sarà creato un centro di addestramento in Turchia. Qui verranno addestrati piccoli gruppi di leader delle formazioni armate dell’opposizione ostile al Presidente siriano Bashar Assad. In particolare saranno addestrati alla realizzazione di un comando congiunto e a fare richieste di supporto aereo.
I funzionari del Pentagono avevano informato del fallimento del precedente programma per l’addestramento dell’opposizione siriana nel corso di una udienza al Congresso alla fine di settembre. All’inizio gli USA avevano pianificato di addestrare fino a quindicimila
soldati dell’opposizione siriana. Ma dei cinquemila già addestrati in precedenza, solo cinque persone hanno poi davvero acconsentito a combattere.
Secondo le informazioni dell’agenzia “Reuters”, il programma degli USA per l’addestramento e l’armamento dei soldati dell’opposizione siriana non verrà bloccata ma solo “orientata diversamente”.
Come aveva già scritto Kommersant’, Ashton Carter aveva bollato come non professionali le azioni della Russia in Siria accusando i soldati russi di lanciare missili cruise senza avviso e di aver violato lo spazio aereo turco. Oltre a questo, il Capo del Pentagono ha avvertito che la Russia “già nei prossimi giorni” dovrà aspettarsi alcune “perdite” causate dall’inizio delle operazioni militari in Siria.

Fonte: Kommersant del 9 ottobre – Elena Chernenko

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Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com