Un Nobel che ha parlato russo

Svjatlana Aleksievič ha vinto il premio Nobel per la letteratura

Il premio Nobel per la letteratura 2015 e 8 milioni di corone svedesi sono andati alla scrittrice bielorussa Svjatlana Aleksievič, autrice del ricerca storica-documentariale “La guerra non ha un volto di donna” e di “Ragazzi di zinco”. L’accademia svedese ha definito il vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2015.

Il titolo ed il premio in denaro di 8 milioni di corone (circa 950.000 dollari) andranno alla scrittrice bielorussa Svjatlana Aleksievič, autrice di degli studi e documentari sulle guerre.

La scelta degli accademici è stata annunciata dal nuovo segretario permanente Sara Danius, la prima donna a ricoprire questa carica, che dal 1 ° giugno ha sostituito lo storico Peter Englund. Ha anche spiegato perché gli accademici si sono soffermati su questa candidatura: la Aleksievič è stata scelta dal comitato del Nobel “per la sua opera polifonica – un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo.”

Svjatlana Aleksievič è nata nel 1948. Di istruzione giornalistica ha lavorato per molti anni in giornali e riviste della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa

Nel 1985 ha pubblicato il libro, “La guerra non ha un volto di donna”: una raccolta di monologhi di donne sopravvissute alla guerra.

Per questa opera è stata insignita del Premio Lenin Komsomol ed è stata ammessa nell’Unione degli scrittori sovietici. Negli anni 80 e 90 la Aleksievič ha scritto il documentario “Ragazzi di zinco” (1989) e “Preghiera per Chernobyl” (1997). Nei primi anni 2000 la scrittrice se ne è andata dalla Bielorussia ed attualmente vive in Europa.

Svjatlana Aleksievič era stata candidata al premio Nobel per la letteratura per la prima volta nel 2013. Allora in Svezia era uscito il suo libro “Tempo di seconda mano” ed i bookmaker posizionavano la scrittrice ha messo bookmaker al terzo posto davanti ala canadesi Alice Munro, che vinse quell’anno. Nel 2014 è di nuovo entrata nella top tre, ma a vincere è stato il francese Patrick Modiano.

“Svjatlana Aleksievič è il migliore allievo del più grande giornalista bielorusso Ales Adamovič” ha raccontato a “Gazeta.ru ” lo scrittore Dmitrij Bykov.

È noto che Adamovič fosse convinto che scrivere delle tragedie del XX secolo con la lingua della prosa narrativa fosse un insulto ai sentimenti delle persone. La dove si parla di catastrofi, guerre, tragedie personali non c’è posto per le belle lettere. Così la pensava Adamovič. E a quanto pare anche Svjatlana Aleksievič la pensa così”.

Il conferimento del premio alla Aleksievič, secondo Bykov, significa che il comitato per il Nobel si è soprattutto interessato al significato sociale del testo, e solo in seguito alla sua qualità artistica.

“La Aleksievič ha sicuramente una padronanza magistrale del linguaggio giornalistico, ma cercare nei suoi scritti la rivelazione estetica è di certo strano – ha fatto notare. – In secondo luogo io presterei attenzione alle nuove tecniche narrative accolte con questa dal comitato per il Nobel. Ormai, come, a quanto pare credono gli accademici svedesi, la narrazione soggettiva non sorprende nessuno. Sono necessari nuovi metodi e nuovi mezzi letterari. Svjatlana Aleksievič è l’attuazione di queste innovazioni “.

Bykov ha fatto notare che la Aleksievič è diventata il quinto scrittore sovietico a ricevere il “Nobel”.

“Naturalmente la Bielorussia è uno stato indipendente e così via, ma la Aleksievič si è formatacome scrittrice ed è diventata famosa in epoca sovietica, tanto che possiamo parlare di lei come di una connazionale” – ha concluso.

Hanno ricevuto il Premio Nobel per la letteratura Boris Pasternak, Michail Šolochov, Aleksandr Solženicyn e Iosif Brodskij.

La Aleksievič è diventata la 14 ° donna e il 108 ° vincitore del più importante premio letterario al mondo.

La settimana del Nobel è iniziata il 5 ottobre. Sono stati assegnati già tre premi. Il riconoscimento nel campo della fisiologia e della medicina all’irlandese William Campbell e al giapponese Satoshi Ōmura (per lo sviluppo di un nuovo metodo per il trattamento di malattie causate da parassiti nematodi) ed al cinese Youyou Tu (per il contributo nello sviluppo della terapia contro la malaria). Il Nobel 2015 per la fisica è andato a Takaaki Kajita e Arthur McDonald per conferma sperimentale delle oscillazioni dei neutrini. Per la chimica hanno ricevuto il premio lo svedese Thomas Lindahl e gli americani Paul Modric e Aziz Sancar per la ricerca nel campo dei metodi di riparazione del DNA.

Venerdì 9 ottobre sarà dichiarato il vincitore del premio Nobel per la pace, e lunedì sapremo che riceverà il premio per l’economia.

Il ricevimento ufficiale con la presentazione delle medaglie ed i discorsi dei premi Nobel si terrà ai primi di dicembre.

Fonte: Gazeta.ru 08/10/2015

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.