La Corte dei Conti Toscana ha dato il via ad un controllo sui conti di Matteo Renzi

Traduzione di Antonino Santoro
Il Capo di Governo in carica ha lavorato per dieci anni in tale regione ricoprendo diversi incarichi di alto livello.

RIA NOVOSTI 13.10.2015Il giornale La Repubblica ha reso noto che la Corte dei Conti della regione italiana della Toscana ha iniziato un controllo sulle spese fatte dal Primo Ministro del paese Matteo Renzi prima come Capo della Provincia di Firenze e poi come Sindaco della medesima città. L’attuale Capo di Governo ha diretto la Provincia di Firenze dal 2004 al 2009 ed è poi stato Sindaco della nota “città d’arte” italiana dal 2009 al 2014. Il controllo è stato deciso dopo la pubblicazione del giornale di opposizione Il Fatto Quotidiano di un articolo sulle spese di Renzi nel quale erano riportate le parole di un ristoratore locale che ha affermato di aver mandato i conti dei pranzi e delle cene di Renzi direttamente al Municipio di Firenze. Nel dossier si segnala inoltre che durante i quattro anni della dirigenza di Renzi, le spese della Provincia “solamente per il cibo sono ammontate a circa 600 mila Euro”, mentre i dettagli su quanto è stato speso dall’attuale Premier nei ristoranti durante la sua carica da Sindaco, ancora “non ci sono” in quanto i conti sono sotto il vaglio degli investigatori. I funzionari della Corte dei Conti hanno intenzione di verificare quanto queste informazioni corrispondano al vero. Il giornale Libero tuttavia afferma che il ristoratore fiorentino Lino Amantini, quello menzionato da Il Fatto Quotidiano, ha già negato di aver detto quanto gli è stato attribuito. Anche Renzi ha già smentito questa versione e ha mandato alcuni messaggi agli autori dello scottante dossier. A sua volta a Palazzo Chigi hanno dichiarato che le spese di Renzi in qualità di Capo della Provincia e della Città sono state già “accuratamente documentate ed analizzate a diversi livelli”. L’attenzione verso le spese di Renzi si è innalzata sullo sfondo del grande scandalo che ha riguardato l’ex Sindaco di Roma Ignazio Marino appartenente allo stesso partito del Premier. Le spese, pagate da Marino usando la carta di credito del Comune, gli sono costate il posto da Sindaco di Roma costringendolo alle dimissioni la settimana scorsa.

Fonte: Ria Novosti del 13 Ottobre. Natalja Shmakova.

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com