Da Mosca a Roma. In dirigibile, aereo, treno e macchina

Traduzione di Valeria Mordashova

Nella capitale italiana è stata inaugurata la mostra dell’arte sovietica.

Andrej Plotonov - Arrivederci terra! 1979
Andrej Plotonov – Arrivederci terra! 1979

Nella mostra dedicata al tema del viaggio sono esposte non solo le opere provenienti dalla collezione dell’Istituto dell’Arte Realista Russa ma anche le opere dalle collezioni statali russe più famose come La Galleria Tret’jakov e Il Museo Russo. Stavolta nel fuoco dell’attenzione si trovano: il realismo socialista, “lo stile severo” e l’arte del tardo socialismo. All’inizio dell’anno prossimo questa mostra sarà inaugurata anche a Mosca (Istituto dell’Arte Realista Russa). Dopo che gli artisti di avanguardia sono usciti dal cerchio del mondo oggettivo la generazione successiva non sognava più il movimento cioè gli artisti del realismo socialista erano già testimoni della vittoria del progresso tecnologico. I pittori riflettevano come il mondo si stava trasformando grazie all’industrializzazione. Le macchine sono entrate nella vita quotidiana anche se ancora sembravano un miracolo. “La scala mobile” di Alexander Labas porta un flusso umano in alto come fosse un dirigibile. Un aereo piccolo ma orgoglioso sul quadro di Alexander Deineka “Nell’aria” doma una catena montuosa. Un pilota dal quadro di Alexander Samohvalov sembra un superman.

Viktor Popkov - Al lavoro
Viktor Popkov – Al lavoro

E anche se l’idealizzazione di industrializzazione nel realismo socialista era una parte della propoganda, un’ammirazione provata per gli ultimi progressi della tecnica era veramente sincera. I pittori degli anni 60 (dello “Stile severo”) dipingevano le distese dell’URSS senza limiti, loro romantizzavano geologi, petrolieri, costruttori delle centrali idroelettriche e dei condotti principali. Così sul quadro “Al lavoro” di Victor Popkov dei komsomoletc in biciclette vanno a costruire una centrale idroelettrica, sul fondo si vede Angara con un orizzonte illimitato. Georgij Nisskij ha dipinto un primo volo Mosca-Omsk-Irkutsk fatto dal TU-104. In seguito le opere degli artisti del tardo socialismo hanno perso ottimismo dei suoi precessori. Ad esempio “Il semaforo” di Alexander Petrov (dipinto all’inizio degli anni 90) illumina con la luce di neon una folla grigia dei cittadini sovietici.

Viktor Kudelkin. Maria Vasil'kova
Viktor Kudelkin. Maria Vasil’kovas

Fonte: Theartnewspaper.ru 13/10/2015

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