Putin racconta: a cosa mira la Russia in Siria e chi ha ingannato il mondo intero

Nel mondo si è considerevolmente abbassata la soglia per l’utilizzo della forza, ha constatato il Presidente.

L’operazione militare della Russia in Siria è completamente legittima ed indirizzata all’instaurazione della pace. Ed ecco invece le operazioni di alcuni paesi che appoggiano i gruppi terroristici per far saltare un regime scomodo e che porteranno ad una situazione come quella libica. Di questo ha raccontato il Presidente russo Vladimir Putin in un suo discorso alla riunione del Club di dialogo internazionale “Valdaj”. Secondo le sue parole in le azioni degli USA hanno portato alla rottura di un principio fondamentale del moderno sistema di sicurezza internazionale e a causa di tali cambiamenti nel mondo “nell’ultimo quarto di secolo si è considerevolmente ridotta la soglia dell’utilizzo della forza”.
La Russia compierà un attacco preventivo Non è possibile fare una distinzione tra terroristi pacifici e terroristi non pacifici. L’operazione con conduce la Russia in Siria è completamente legittima e indirizzata all’instaurazione della pace, compierà un attacco preventivo contro i terroristi. “Dopo la richiesta di aiuto delle autorità ufficiali siriane, noi abbiamo preso la decisione di iniziare una operazione militare russa in questo paese. Lo ripeter  ancora una volta: essa è completamente legittima e il suo unico obbiettivo è quello di favorire lo stabilimento della pace” ha detto Putin (citazione da TASS). “Le operazioni dei militari russi avranno una influenza necessaria e positiva sulla situazione, aiuteranno l’autorità ufficiale a creare le condizioni per le successive azioni sul piano della risoluzione politica” ha espresso come speranza. Secondo le sue parole l’operazione dell’areonautica di Mosca in Siria permetterà di “condurre un attacco preventivo contro i terroristi che minacciano anche la Russia, ed aiutare quegli stessi paesi e popoli i quali, senza dubbio, si troveranno in pericolo se questi terroristi torneranno nelle proprie case”.

Per la risoluzione della questione siriana è necessario prima di tutto vincere il terrorismo non permettendogli di diffondersi in altri paesi. “Cosa, a nostro giudizio, è necessario fare per supportare una pacificazione lungimirante nella regione e una sua rinascita sociale, economica e politica?” si è chiesto il Presidente. “Prima di tutto liberare i
territori della Siria e dell’Iraq dal terrorismo e non dargli la possibilità di diffondere la propria attività in altre regioni” ha risposto alla sua stessa domanda. E’ il popolo di uno Stato che deve decidere il proprio futuro. “Proprio i siriani devono decidere del proprio destino insieme ad un corretto e rispettoso supporto da parte della comunità internazionale” e non sotto al pressione di ultimatum o ricatti, ha sottolineato Putin.
Dopo la vittoria sul terrorismo in Siria deve avvenire una pacificazione politica con la partecipazione di tutte le forze sane. “Di per sé una vittoria militare sui guerriglieri non risolverà tutti i problemi ma creerà le condizioni per l’inizio di un importante processo politico con la partecipazione di tutte le forze sane della comunità siriana che hanno a cuore la patria” ha dichiarato il Leader della Russia. “E’ chiaro che la Siria avrà bisogno di un grande aiuto finanziario, economico e umanitario per potersi curare dalle ferite della guerra. Dobbiamo determinare il format all’interno del quale noi potremmo condurre questo lavoro attirando stati-donatori e istituti finanziari internazionali” ha affermato il presidente riflettendo sul futuro.
Gli USA hanno ingannato il mondo intero Secondo il pensiero di Putin, gli Stati Uniti d’America hanno ingannato il mondo intero quando hanno parlato del sistema missilistico impiantato da Washington in Europa e diretto contro l’Iran. “Pochi giorni fa sono stati fatti i primi test americani del sistema missilistico in Europa” ha detto il presidente. “Cosa significa questo? Questo significa che avevamo ragione quando litigavamo con i nostri partner americani. Hanno provato ad indurre noi e il mondo intero in errore per l’ennesima volta, anzi per dire le cose come stanno, ci hanno ingannato” ha dichiarato il Presidente. “La questione non riguarda un’ipotetica minaccia nucleare, che non c’è mai stata, ma riguarda il tentativo di rompere un equilibrio strategico, di cambiare i rapporti di forza a proprio favore per fare in modo non solo di dominare ma anche di avere la possibilità di dettare la propria volontà a tutti, sia ai propri avversari geopolitici sia persino ai loro stessi alleati” Ha spiegato.
Come conseguenza delle azioni degli USA “il fattore frenante dell’armamento nucleare ha iniziato a svalutarsi e alcuni hanno avuto persino l’illusione che in un conflitto mondiale una vera vittoria di una delle due parti venga raggiunta senza irreversibili, inaccettabili, per usare le parole degli specialisti, conseguenze per il vincitore, semmai un vincitore ci sarà”. Putin ha sottolineato che con il pretesto della minaccia nucleare iraniana “è stato frantumato un principio fondamentale della moderna sicurezza internazionale
ovvero il Trattato sulla limitazione della difesa antimissilistica”. Washington si è unilateralmente ritirata dal Trattato.
“Oggi il problema nucleare iraniano è stato risolto. Come avevamo detto, non c’è stata e non c’è nessuna minaccia da parte dell’Iran. Il motivo, almeno quello che ha indotto i partner americani a costruire il sistema di difesa antimissilistico, è quindi sparito e noi ci saremmo aspettati che il lavoro sullo sviluppo del sistema missilistico da parte degli USA si sarebbe fermato. E cosa è invece successo in realtà? Non succede nulla di tutto questo ma, al contrario, tutto continua” ha raccontato Putin riguardo all’inganno. Secondo lui nel mondo ia causa si tali cambiamenti “nell’ultimo quarto di secolo si è considerevolmente ridotta la soglia dell’utilizzo della forza”.
Putin ha definito inaccettabile l’uso della forza negli affari mondiali secondo il principio del “chi comanda”. Secondo lui, proprio l’ingerenza esterna è diventata il fiammifero che ha fatto esplodere la situazione nel Medio Oriente. Qui da secoli si sono accumulate contraddizioni di ogni tipo. “La miscela esplosiva è aumentata e i volgari tentativi di ricostruire la regione dall’esterno sono diventati il fiammifero che hanno portato alla vera esplosione con la dissoluzione degli stati, l’avanzata del terrorismo e, quindi, all’aumento del rischio per il mondo intero” ha affermato il Presidente.
Il Leader russo ha anche ammonito altri paesi dal tentativo si usare i terroristi per propri scopi. “E’ sempre difficile condurre un doppio gioco. Annunciare una lotta al terrorismo e contemporaneamente tentare di utilizzare parte di essi per piazzare qualche propria pedina nello scacchiere mediorientale. Ovvero per interessi propri” ha detto facendo notare come cercando di eliminare un regime scomodo, “non è possibile raggiungere il successo nella lotta al terrorismo”. “Non c’è poi  successivamente modo di liberarsi di questi terroristi. Il credere di poterli gestire, di allontanarli dal potere, di potersi in qualche modo accordare, tutto cioè è solo una illusione” ha aggiunto il Presidente. Putin ha ricordato che la situazione riguardo al terrorismo nella regione del Vicino Oriente è precipitata negli ultimi anni. “Le armi che sono state vendute alla così chiamata opposizione pacifica, sono inevitabilmente cadute nelle mani di organizzazioni terroristiche. A volte sono poi passate (nelle fila degli estremisti) intere bande con baracca e burattini” ha affermato.
Il Presidente ha continuando dicendo che adesso è possibile osservare un intero “groviglio di gruppi terroristici”. “Lo Stato Islamico” (l’attività di questa organizzazione è vietata nel territorio della Russia e in quello di altri paesi) ha preso sotto controllo enormi territori e in caso di caduta di Damasco o di Bagdad, secondo il Presidente russo, le bande terroristiche potrebbero ricevere lo status di autorità ufficiale. Verrebbero costruiti dei ponti  per una espansione globale, ha affermato Putin. “Qualcuno ci pensa a queste cose oppure no?” si è chiesto. “Per l’intera comunità internazionale è giunto il momento di capire finalmente con chi abbiamo a che fare. Con un nemico della civiltà, della cultura umana e mondiale, un nemico che porta un odio ideologico e barbarie, che calpesta la moralità delle religioni mondiali inclusa quella islamica che da essi viene compromessa”. Ha riassunto il Leader russo.
Non va per  tutto così male Si osservano tuttavia anche delle tendenze positive. Secondo le parole di Putin la coordinazione delle azioni con gli USA e la Siria va nella direzione giusta anche se non così rapidamente come si vorrebbe. “Oggi i problemi della Siria vengono discussi all’interno dell’ONU, di altre organizzazioni internazionali, all’interno delle relazioni tra più stati. Certo, ancora non si riesce a raggiungere una intesa” ha detto il presidente. “E’ molto difficile rinunciare alle aspettative mancate e alle stime non avveratesi. Ma nonostante tutto ci sono alcuni progressi. Noi vediamo che nelle file delle operazioni antiterroristiche a poco a poco, anche se non cosi attivamente e rapidamente come noi vorremmo, vengono stabiliti dei contatti tra gli enti militari” ha aggiunto. “Sono convinto che l’esperienza che abbiamo accumulato e la stessa situazione attuale ci permetteranno alla fine di fare la scelta giusta. Una scelta a favore della cooperazione, del rispetto e della fiducia reciproca, una scelta a favore della pace” ha dichiarato il Presidente.
“La Siria con tutte le sue attuali e drammatiche situazioni potrebbe diventare un modello per i partner in nome degli interessi comuni, per la risoluzione dei problemi che colpiscono tutti, per la realizzazione di un efficace sistema di risoluzione dei rischi. Questa possibilità ci era già stata data dopo la fine della guerra fredda. Purtroppo non l’abbiamo afferrata. Questa possibilità ci è stata data all’inizio degli anni duemila quando la Russia, gli Usa e altri paesi si sono scontrati con l’aggressione terroristica. Anche allora purtroppo non si è riusciti a mantenere una buona cooperazione” Ha affermato Putin aggiungendo che “adesso è importante imparare dal passato e andare avanti”.

Fonte: Vedemosti del 22-10-2015 Ilja Usov

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com