I russi iniziano ad annullare le vacanze all’estero

Traduzione di Antonino Santoro

Secondo i dati della Associazione russa Turindustria, durante il week end le vendite sono cadute del 30-50 %

Foto Vedomosti 02.11.2015
Secondo Irina Tjurina, rappresentante dell’Associazione Turindustria russa, la catastrofe aerea in Egitto ha fatto quasi azzerare le vendite di pacchetti turistici all’estero verso tutte le direzioni. I dati dell’Associazione dicono che le vendite sono diminuite già durante il week end all’incirca del 30-50%. Le persone non vogliono prenotare viaggi anche a causa del dibattito sulle possibili cause della catastrofe tra le quali vi sono l’ “influenza esterna” e l’attacco terroristico, ha affermato la Tjurina. L’airbus 321 della compagnia aerea “Kogalymavia” partito da Sharm-El-Sheikh e diretto a San Pietroburgo è scomparso dai radar il 31 ottobre alle 7.14 di Mosca e i suoi resti sono stati trovati nelle montagne della penisola del Sinai. Tutti i passeggeri a bordo hanno perso la vita. L’annullamento dei tour già comprati è di molto minore ha aggiunto la Tjurina: si tratta di una media del 10% per ognuno degli operatori turistici durante questi tre giorni. Secondo le sue parole, vengono annullati non solo i tour del tour operator “Brisko”, i cui clienti si trovavano a bordo dell’Airbus 321 della “Kogalymavia” (entrambe fanno parte della Tourism Holding&Consulting), ma anche quelli di altre agenzie. Nella maggior parte dei casi i turisti chiedono di cambiare la compagna area o la destinazione Egitto a favore di un altro paese ha detto la Tjurina. Secondo i dati dell’Agenzia federale russa per il Turismo, tra i russi l’Egitto è la meta preferita per i viaggi all’estero. Il direttore esecutivo dell’Associazione tour operator russi, Maja Lomidze, ammette che che vi sia stata una modesta diminuzione della richiesta di biglietti verso tutte le direzioni anche se le vendite non si sono interrotte del tutto. Secondo le sue parole, la diminuzione della domanda verso i viaggi organizzati raggiungerà il picco giovedì 5 novembre. La Lodmize ha anche affermato che lunedì sera, 2 novembre, circa l’1% dei turisti con biglietti già pagati e con volo con “Kogalymavia” programmato per le prossime settimane ha annullato il viaggio. I turisti si stanno informando anche sulle condizioni dell’annullamento dei tour organizzati in Egitto ma, ha fatto notare la Lodmize, coloro i quali alla fine annullano davvero non sono molti.
Per il tour operator “Pegas Turistik” non c’è stato un annullamento di massa dei viaggi, ma lunedì la diminuzione della domanda si è aggirata intorno al 30% se paragonata a quella della settimana precedente, ha affermato a Vedemost il direttore generale dell’agenzia Anna Podgornaja. La caduta si è avuta verso tutte le destinazioni incluse quelle per i viaggi interni, ha indicato. Un rappresentante della “Tez tour” ha invece dichiarato di non aver notato alcuna diminuzione della richiesta per i viaggi verso nessuna delle destinazioni. Neanche la “Ozon Travel” ha notato né una lieve caduta della domanda né un boom di disdette: il direttore generale della “Ozon Travel” Dmitrij Jakovlev ha dichiarato che i turisti non stanno annullando biglietti di altri tour operator o di altre compagnie aeree. Secondo lui è difficile distinguere la diminuzione della domanda causata dalle notizie della catastrofe aere dalla normale flessione stagionale. All’inizio di novembre le vendite dei viaggi si abbassano sempre un po’ – sia Jakovlev che la Podgornaja affermano che in questo periodo molti partono per le ferie e non programmano l’acquisto di nuovi tour. Dopo tutte queste notizie la richiesta si riattiverà entro una settimana concordano entrambi. Di pochissime disdette parla anche il rappresentante di un altro grande tour operator. Secondo le sue parole fino alla metà di novembre, quando finiranno le principali vendite dei tour per le feste di fine anno, la richiesta si sarà già ripresa completamente. Nel sito del tour operator “Brisco” si informa che ai turisti che abbiano annullato un tour con partenza per il 31 ottobre e per l’1 novembre è stato restituito il 100% del prezzo pagato. Lo stesso sito afferma anche che le altre richieste circa annullamenti e rimborsi “verranno esaminati caso per caso”. Lunedì sera non è stato tuttavia possibile avere ulteriori commenti da parte di un rappresentante di “Brisco”.

Fonte: Vedomosti del 2 Novembre – Anastasia Demidova

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com

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