L’allarme dei servizi segreti: attentato in Egitto con armi di distruzione di massa

Fonte: politonline.ru 06/11/2015. Traduzione di Simona Fonti

Come hanno annunciato le fonti di Politonline.com vicine ai rappresentanti degli organi militari, la polizia e i servizi segreti egiziani sono in preparazione per la prevenzione di attacchi terroristici di radicali e guerriglieri dell’Isis. In particolare gli organi militari egiziani temono non solo esplosioni nei luoghi affollati, su trasporti aerei e rapimenti e uccisioni di ostaggi, ma anche “un atto terroristico con l’impiego di armi di distruzione di massa”.

Ricordiamo che in precedenza i mass media internazionali avevano dichiarato che nel corso del combattimento contro l’esercito iracheno, l’Isis aveva iniziato a impiegare materiale militare tossico. I guerriglieri dello Stato islamico hanno utilizzato nei combattimenti con le unità dell’esercito iracheno a Takrit delle munizioni contenenti cloro‒ hanno scritto i mass media. Inoltre, secondo i dati degli esperti bellici, l’Isis in precedenza si è impadronita e ha ripristinato i laboratori per la produzione dell’iprite andati distrutti o chiusi, entrando così in possesso di armi di distruzione di massa.

In precedenza, ricordiamo, la Gran Bretagna ha proibito i voli diretti verso l’Egitto a causa del livello critico della minaccia terroristica, avendo iniziato le operazioni di evacuazione dei cittadini britannici dai villaggi turistici egiziani. Oltre a ciò, l’Olanda, l’Australia, la Francia e la Spagna hanno anche cancellato tutti i voli diretti a Sharm el Sheik. In seguito il presidente russo Vladimir Putin ha approvato le proposte dei Servizi di Sicurezza Federali russi e del comitato Nazionale Antiterroristico di cancellare tutti i voli delle compagnie di volo russe verso l’Egitto.

Secondo i dati della stampa, le compagnie aeree hanno già iniziato a eliminare i voli verso l’Egitto, e gli aerei delle compagnie aeree occidentali hanno iniziato a fare inversione di marcia nello spazio aereo e tornare agli aerodromi di partenza.

La catastrofe della linea A321 della compagnia aerea Kogalymavia è avvenuta il 31 ottobre, linea che eseguiva il percorso del volo charter da Sharm el Sheik a San Pietroburgo. In seguito alla tragedia sono morte 224 persone. Una delle versioni principali di quanto accaduto è l’attentato.

Aggiungiamo che i mass media internazionali hanno comunicato che le indagini preliminari che si occupano di decifrare la scatola nera dell’A321 andato distrutto hanno riconosciuto che a bordo del volo n°9268 è avvenuto uno scoppio, la cui derivazione non è legata all’uscita dalla struttura del motore.

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Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com