Puškov: l’Occidente deve rendersi conto della necessità di una lotta autentica contro l’ISIS

Fonte: RIA Novosti 14/11/2015. Traduzione di Debora Pierozzi

Secondo Aleksej Puškov, la coalizione americana in Siria ha trascorso più di un anno «a non fare niente». «La Russia aveva avvertito che tale politica si sarebbe ritorta contro i suoi stessi autori», ha aggiunto Puškov.

Mosca, 14 novembre – RIA Novosti. «L’Occidente deve rendersi conto che è necessario condurre una lotta autentica, e non fittizia, contro lo Stato Islamico», ha affermato il capo del comitato per gli Affari Internazionali della Duma Aleksej Puškov, commentando gli attacchi terroristici in Francia.

«In Francia, e in Occidente in generale, ci si deve render conto che non bisogna condurre una lotta fittizia contro lo Stato Islamico, bensì un’autentica battaglia» ha dichiarato Puškov a RIA Novosti.

Egli ha osservato che la cosiddetta coalizione americana, che ha operato in Iraq contro l’ISIS, ha trascorso più di un anno a non fare niente. «La coalizione ha permesso all’ISIS di occupare il 40% di questo paese (Iraq) e di rafforzarsi in Siria. Inoltre, ci hanno sempre detto che bisogna in primo luogo rovesciare il presidente della Siria Bashar al Assad, annoso obiettivo della politica occidentale in Medio Oriente, e solo in seguito occuparci dello Stato Islamico», ha osservato il parlamentare.

Puškov ha affermato che la Federazione Russa aveva avvertito che una tale politica si sarebbe ritorta contro i suoi stessi autori.

«Ricordate la frase di Vladimir Putin (all’Assemblea Generale dell’ONU): «Vi rendete conto di cosa avete combinato?». Mi sembra che questa concezione non abbia ancora raggiunto le capitali occidentali. Là innanzitutto ritengono che sia possibile condurre impunemente giochi militari e geopolitici nel Vicino e Medio Oriente, e che questo non comporti alcuna conseguenza per i promotori di questi giochi», ha dichiarato il capo del comitato della Duma.

Secondo lui, gli attacchi terroristici in Francia hanno dimostrato che tali conseguenze ci saranno. «Esse si riferiscono principalmente al fatto che fin dal momento della creazione dello Stato Islamico, l’Occidente si è rifiutato di combatterlo seriamente. Di conseguenza, questo gruppo si è rafforzato in Iraq e in Siria. Rappresenta già una grave minaccia, non solo per il governo di Assad, non solo per il governo iracheno, ma anche per gli stati lontani dai confini della regione del Vicino e Medio Oriente. Pertanto, credo che l’Occidente debba, innanzitutto, cambiare la propria politica», ha sottolineato Puškov. Il deputato ha evidenziato che il governo di Assad non è mai stato antioccidentale e non ha mai appoggiato la decapitazione di giornalisti americani, ostaggi europei, curdi ed egiziani.

«Il governo di Assad non risponde dell’attività terroristica in Medio Oriente e in Europa. Infatti, il governo di Assad si pone obiettivamente come alleato di tutti coloro che vogliono veramente combattere in modo serio il terrorismo», ha precisato Puškov.

Secondo lui, adesso la priorità è annientare la fonte della minaccia terroristica. «A suo tempo, tale obiettivo era stato posto nei confronti di Al Qaeda, ed esso aveva ricevuto il sostegno dell’ONU», ha ricordato.

«Oggi tale obiettivo deve essere posto nei confronti dello Stato Islamico, poiché è ormai del tutto chiaro che il mantenimento dell’ISIS all’interno dei confini del Vicino e Medio Oriente non sarà attuabile», ha osservato Puškov.

Venerdì sera a Parigi ha avuto luogo una serie di attacchi terroristici. Ignoti hanno aperto il fuoco in uno dei ristoranti del 10° arrondissement della capitale francese, tre esplosioni sono risuonate nelle immediate vicinanze dello Stade de France, dove si teneva l’amichevole di calcio tra le nazionali di Francia e Germania, a cui presenziava anche il presidente francese François Hollande. Inoltre, al concerto rock nel teatro Bataclan nell’11° arrondissement, ignoti hanno sequestrato ostaggi. Il Comune di Parigi ha denunciato la morte di almeno 150 persone in seguito agli attentati: circa 110 persone sono state uccise nel sequestro avvenuto nel teatro Bataclan, altre 40 sono rimaste vittime degli attacchi in altri quartieri di Parigi. Come ha riportato l’Agence France-Presse, citando una fonte della polizia, le vittime della serie di attacchi terroristici ammontano a 127, circa 180 sono i feriti, 80 dei quali si trovano in condizioni critiche.

Debora Pierozzi

Collaboro al progetto di RIT spinta dalla passione per la lingua russa e dal forte interesse per il contesto post-sovietico

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