Putin ha firmato il decreto sulle sanzioni nei confronti della Turchia

Fonte: Vedomosti 28/11/2015. Traduzione di Antonino Santoro

Le aziende e i prodotti turchi non potranno accedere al mercato nazionale.

L’ufficio stampa del Cremlino ha informato che il Presidente Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure per garantire la sicurezza nazionale e sulle speciali misure economiche nei confronti della Turchia.
“Ai fini della difesa della sicurezza e degli interessi nazionali della Federazione Russa, della difesa dei cittadini della Federazione Russa da criminali e da altre azioni illegali” il decreto prevede per le organizzazioni presenti sul territorio russo che si trovano sotto la giurisdizione turca il divieto o una limitazione nell’adempimento di alcuni tipi di professioni previste in un elenco stabilito dal governo russo.
Nel territorio russo viene altresì introdotto un temporaneo “divieto o restrizione delle operazioni economiche estere che prevedono l’entrata nel territorio della Federazione Russa di alcuni tipi di merci tra i cui paesi di provenienza figura la Repubblica Turca”. Al governo russo spetta elaborare un elenco delle suddette merci, lavori e servizi.
Con il decreto viene inoltre introdotto il divieto per datori di lavoro e committenti di lavori e servizi, non inclusi nella lista elaborata dal governo, di “assumere a partire dal 1 gennaio 2016 lavoratori di cittadinanza turca che non siano in rapporti di lavoro con tali datori di lavoro e committenti in data 31 dicembre 2015”.
Il decreto firmato da Vladimir Putin stabilisce la sospensione a partire dal 1 gennaio 2016 dell’accordo con la Turchia riguardo il regime senza visti. Il Presidente ha inoltre incaricato il governo di rafforzare i controlli verso le attività del autotrasportatori turchi, i controlli portuali e di garantire la sicurezza dei trasporti marittimi dei porti nel bacino di Azov-Mar Nero.
Nella riunione di governo del 26 novembre il Primo Ministro Dmitrij Medvedev ha informato che la Russia introdurrà delle restrizioni nei confronti della Turchia e rallenterà tutta una serie di progetti in joint-venture come risposta all’attacco verso l’areo russo Su-24.
Martedì un caccia dell’Areonautica Militare turca ha colpito un bombardiere russo Su-24M il quale, come sostiene Ankara, aveva violato lo spazio aereo del paese in un’area di confine con la Siria. Il Ministero della Difesa russo continua a dichiarare che l’Su-24M si trovava sopra il territorio siriano. L’equipaggio dell’Su-24M è riuscito a lanciarsi in tempo col paracadute ma uno dei due piloti è rimasto ucciso dal fuoco di terra.

 

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com