Renzi: il tempo del controllo a distanza dell’Italia è finito

RIA Novosti 16/01/2016 Natalija Šmakova tradotto da Marcello De Giorgi

L’Italia merita rispetto, e nessuno potrà gestirla dall’esterno, ha detto che il premier Matteo Renzi. In precedenza Roma aveva bloccato il piano UE per la concessione di tre miliardi di euro alla Turchia per i profughi.

ROMA, 16 GEN – Il primo ministro italiano Matteo Renzi, entrato di recente in un dibattito aperto con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ha detto che il suo paese “deve essere ascoltato” e che il tempo del “controllo a distanza” è finito.

“L’Italia deve essere ascoltata e compresa. È finito il tempo in cui qualcuno ha pensato di poterci controllare dall’esterno. Meritiamo rispetto,” – ha detto sabato Renzi, sottolineando che l’Europa non può essere solo un “insieme di regole” ma che in primo luogo l’Europa è “personalità, cultura e ideali.”


Questa dichiarazione del primo ministro italiano è seguita alle parole della vigilia di Juncker, che ha accusato Renzi del tentativo di “demonizzare” la Commissione europea. Juncker ha inoltre detto che le relazioni tra l’Italia e gli altri paesi dell’Unione europea non è attualmente delle migliori.


Recentemente Renzi, ha più volte criticato l’UE, dicendo che l’Italia ha fatto tutte le riforme necessarie, e ora è il momento per l’Europa di ricambiare, in particolare apportando modifiche nelle loro politiche economiche.

Inoltre venerdì l’Italia aveva bloccato il piano UE per fornire tre miliardi di euro alla Turchia per superare la crisi dell’immigrazione, non essendo d’accordo sul fatto che la maggior parte di tale importo dovrà essere fornito dai paesi UE. Secondo il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan i tre miliardi di euro dovrebbero essere ricavati dal bilancio dell’UE.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

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