L’embargo alimentare ha trasformato la Russia nella capitale gastronomica d’Europa

Tradotto da Debora Pierozzi.
I russi stanno ritornando alla cultura culinaria tradizionale: gli esercizi di ristorazione e gli imprenditori hanno recepito questa tendenza. Creare piatti con i prodotti tradizionali russi è un lavoro affascinante per gli chef stranieri a Mosca, scrive Newsweek.

Mosca, 25 gennaio – Fonte RIA Novosti. Una delle inaspettate conseguenze dell’introduzione da parte della Russia dell’embargo alimentare nei confronti dei paesi occidentali è stata la “strana e sorprendente rinascita della cucina russa”, scrive Newsweek.

Le misure adottate dalla Russia contro le merci provenienti dai paesi occidentali hanno portato a una “rivoluzione artigianale, ispirata dagli hipster, che ha trasformato Mosca in una delle capitali culinarie più interessanti d’Europa”.

Il movimento dei locavori – persone che tendono a cibarsi soltanto di prodotti locali – si è diffuso in tutto il mondo. Oggi in Russia esso è soprattutto una necessità, tuttavia i cittadini sono riusciti a trasformarlo in un “dono del destino”, si afferma nell’articolo.

È un’idea fantastica e molto semplice: la terra in cui vivi ti nutre. Mosca è un luogo eccitante per lavorare. La squadra di cuochi è pronta a inventare qualsiasi cosa partendo da zero”, Newsweek cita le parole del francese Jérôme Rohmer, chef di uno dei ristoranti del centro di Mosca.

Molti imprenditori sono interessati a promuovere sul mercato i prodotti provenienti dalle varie regioni della Russia. Così, alcuni negozi offrono agli acquirenti formaggio “Gouda” di produzione russa, funghi secchi e marinati e ravioli mantu siberiani di carne di cervo.

Aspiriamo a coprire tutta la Russia. Stiamo cercando di rendere onore alle diverse regioni della Russia, di mostrare la loro produzione a Mosca per aiutare le persone a conoscere quello che c’è nel loro paese”, cita Newsweek il rappresentante della cooperativa agricola “LavkaLavka”.

Prima, la maggior parte dei ristoranti più costosi offriva per lo più prelibatezze straniere e seguiva solo le tendenze occidentali, adesso gli esercizi di ristorazione mettono al primo posto la cultura locale, e non solo culinaria.

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Debora Pierozzi

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