Gli Stati Uniti ricattano l’Europa con la minaccia russa

Il sequestro del Pentagono può essere compensato dai compagni dell’alleanza

Traduzione di Antonino Santoro
L’esercito americano ha fornito una versione aggiornata della strategia di difesa in Europa, in cui la Russia è stata definita una grave minaccia insieme al terrorismo. Si tratta di un segnale ai partner europei che devono farsi carico di una parte sostanziale del costo dell’esercito. Tanto più che il bilancio del Pentagono per il 2017 è stato ridotto di 15 miliardi di dollari.

Il Comando Europeo delle Forze Armate degli Stati Uniti (EUCOM) in un documento ha evidenziato come il 2015 sia stato uno degli anni più tesi dai tempi della Guerra Fredda. Nonostante questo, gli USA continuano ad adempiere ai propri obblighi verso gli alleati della NATO.

Nella strategia sono elencate sei priorità per i prossimi 3-5 anni: prevenzione da una aggressione russa; cooperazione con i membri della NATO; mantenimento delle partnership strategiche americane; computo e lotta contro le minacce transnazionali; garanzia del livello di reazione delle forze armate; focus sugli obiettivi chiave.

Le minacce si avvicinano all’Europa da nord, est e sud. La Russia “aumenta il comportamento aggressivo” nell’Europa Orientale ed è impegnata in una militarizzazione della regione artica. Da sud l’Europa è minacciata dallo “Stato islamico” (L’ISIS in Russia è un’organizzazione terroristica illegale – “NG”). “Il nostro comando ha condotto un lavoro eccellente focalizzandosi in egual modo sul revanscismo russo, sulle migrazioni di massa e sui terroristi” – ha dichiarato Philip Breedlove Comandante capo delle forze armate congiunte (SACEUR) della NATO in Europa.

La strategia aggiornata diverrà la “bussola” per i soldati durante lo svolgimento delle missioni e permetterà di trovare le risorse a livello statale per “assicurare l’unità, la libertà, la pace e la prosperità in Europa.”

Quanto successo all’interno dell’EUCOM non deve sorprendere. Il 31 dicembre 2015 il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato l’aggiornata strategia di sicurezza nazionale secondo la quale la NATO rappresenta una minaccia per la Russia. Il documento afferma inoltre che il nostro Paese “ha dimostrato la capacità di garantire la sovranità, l’indipendenza, l’integrità territoriale e statale, la tutela dei diritti dei connazionali all’estero” fatto questo che ha messo in guardia i paesi europei in cui sono presenti grandi quote di popolazione di lingua russa. All’inizio di gennaio la NATO “ha categoricamente respinto le completamente infondate accuse” che vedono l’alleanza e le sue politiche come una minaccia per la sicurezza della Russia.

“Negli USA si è verificata una rivalutazione politica della sfide e delle minacce che si osservano in Occidente – ha detto in un’intervista a “NG” il Capo del Dipartimento per la Sicurezza Europea dell’Istituto Europeo RAN Dmitry Danilov. A questo proposito è assolutamente chiaro che la strategia della NATO si muove sotto la direttiva USA e dopo l’adozione della Dichiarazione in Galles e la ristrutturazione delle forze armate sotto gli americani non si è verificato nulla di inaspettato. Quella che è stata pubblicata nei documenti militari è quindi una mera constatazione della realtà. Inoltre, questa è la risposta degli USA all’efficace modernizzazione tecnico-militare russa”.

Nel frattempo il Capo del Pentagono Ashton Carter si prepara a presentare per il 2 febbraio il budget del Dipartimento della Difesa per il 2017. Dopo questo, il piano di spese del Ministero della Difesa sarà sottoposto all’approvazione del Congresso, hanno detto a Reuters due funzionari del dipartimento.

Carter dovrà indicare i principali temi e priorità che necessitano finanziamenti di bilancio. Lo scorso anno il Congresso aveva stabilito il livello di spesa per 576 miliardi di dollari. Nel 2017 il taglio di 15 miliardi per i finanziamenti ha suscitato una tempesta di sdegno tra i ranghi dell’esercito.

Secondo la rivista “Politico” Carter si è scontrato con una aperta “ribellione” di funzionari. Il Comando della Marina degli Stati Uniti si è dichiarato insoddisfatto dal piano del ministro il quale ha mirato all’acquisto di aerei da combattimento, sottomarini e strumenti per la conduzione guerra di una cibernetica ma desidera tagliare le spese per la flotta di superficie.

L’amministrazione del Presidente ha inoltre proposto di ridurre gli effettivi dell’esercito USA di 40 mila unità fino a 450 mila soldati; la questione è tuttavia ancora in discussione. Eric Fanning, membro del Comitato del Senato per le questioni militari, ha osservato che “quando due anni fa ci siamo orientati sul numero di 450 mila non vi era l’ISIS e non vi era la Russia.”

L’ex Ministro della Difesa USA (2006-2011) Robert Gates si dice convinto che il sequestro del Pentagono sarà un colpo per le capacità difensive del paese. “Penso che una parte significativa del problema sia la mancanza di prevedibilità nella pianificazione delle risorse che andranno militari,” – ha affermato a “Business Insider”. Vi è anche un altro problema: i militari saranno costretti a risparmiare sugli acquisti di beni a scapito della qualità. Di fronte alla necessità di ridurre il bilancio miliare gli USA possono provare a trasferire i costi verso i partner europei. Durante una conferenza stampa tenuta il 26 gennaio il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavorv ha dichiarato di “aver visto le statistiche” delle richieste di bilancio per il 2017 del Pentagono in base alle quali per le operazioni in Europa gli USA richiederanno non 790 milioni ma 4 miliardi di dollari.

“Le parole sul contrastare la minaccia russa rappresentano il segnale per gli europei che loro devono addossarsi una parte del carico a causa del fatto che negli Stati Uniti sta avvenendo una riconfigurazione delle proprie attività. Negli ultimi anni il Pentagono ha dimostrato un costante sforzo per ottenere la concessione di maggiori risorse per la difesa. La pressione sull’Europa aumenterà” ritiene Danilov. Rimane aperta la questione se gli Stati Uniti saranno in grado di far “cacciare i soldi” ai paesi europei per questo riarmo anti-russo.

 

Fonte: NG 28/01/2016

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com

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