I russi non apprezzano l’epoca di Eltsin

Uno su due teme che si ripeta la crisi del 1998

Col tempo diventa sempre più difficile per i russi ricordare le conquiste e gli aspetti positivi dell’amministrazione del primo presidente della Russia moderna Boris Eltsin, al contrario degli errori della sua presidenza, che sono stati principalmente la guerra in Cecenia ed il default del 1998. Inoltre, il 49% dei russi teme un nuovo default nel corso di quest’anno. Ecco i risultati del sondaggio del VZIOM (Centro di ricerca russo di sondaggi d’opinione).

Le valutazioni sul ruolo di Boris Eltsin nella storia russa sono diventate negative. Secondo i dati del VZIOM, negli ultimi nove anni la quota di intervistati che ritiene il primo presidente della Russia colpevole per la crisi degli anni ’90 è salita dal 36% del 2007 al 50% del 2016. Sono diminuiti coloro che pensano che Boris Eltsin abbia provato a portare il paese fuori dalla crisi facendo tutto il possibile (dal 13% al 6%) e quelli che ritengono che ci abbia provato e abbia fatto degli errori (dal 45% al 34%)

Per i russi è difficile ricordare le “vittorie” di Eltsin: hanno trovato difficoltà il 52% degli intervistati nel 2016, contro il 28% del 2007. I cittadini mettono tra le conquiste del primo presidente russo rispettivamente: il superamento delle file e delle tessere annonarie (17%); il ritorno della proprietà privata (17%); le libertà democratiche ed i diritti (17%).

I cittadini hanno elencato tra le conseguenze negative della gestione di Boris Eltsin la guerra in Cecenia (63%) e la crisi finanziaria del 1998 (62%). Dell’elenco fanno parte anche la disoccupazione di massa (56%), la caduta della produzione (55%), l’inflazione (53%), l’appropriazione indebita delle risorse pubbliche (52%), il mancato pagamento di stipendi e pensioni (52%). Inoltre, il 55% ritiene Boris Eltsin colpevole per la dissoluzione dell’URSS.

“Boris Eltsin impersonifica gli anni ‘90: un periodo che la maggioranza dei cittadini, come ha dimostrato un recente sondaggio del VZIOM, ritiene negativo; e il tempo gioca contro di lui riducendo la quota di valutazioni positive” ha detto Aleksej Firsov direttore delle comunicazioni del VZIOM. “Tuttavia, la quota delle valutazioni negative è decisamente inferiore tra i giovani, i quali ritengono Boris Eltsin niente di più di un personaggio storico. Questo vuol dire che col tempo, così come è successo per Stalin e Chruscev, tutti giudicheranno non sulla base degli effetti che ha avuto sulla vita delle persone che hanno vissuto la sua epoca, bensì sulle conseguenze sostanziali e a lungo termine del cambiamento storico che la Russia ha compiuto durante il suo mandato”.

La maggioranza degli intervistati (62%) ha affermato che il default del 1998 ha avuto un riflesso su di loro e sulle loro famiglie “in un modo o nell’altro negativo”. Per il 25% dei cittadini le conseguenze sono state molto pesanti, il 10% ha detto che fino ad ora non sono riusciti a ritornare sugli stessi livelli di ricchezza pre-crisi. Oltre a ciò, quasi la metà dei russi (49%) teme che si ripeta una crisi economica analoga nel corso di quest’anno. “Lo affermano prima di tutto quelli che, secondo le proprie parole, ancora non si sono ripresi dal default (68%). E poi i giovani ne parlano più spesso degli anziani (52% contro il 42%) e i poveri più dei benestanti (56% contro 41%)” recita il comunicato del centro.

E’ degno di attenzione il fatto che la possibilità di un nuovo ripetersi della crisi finanziaria del 1998 sia diventato improvvisamente il tema principale del forum Gajdar tenutosi a gennaio. Dagli interventi è emerso che la situazione economica attuale è diversa da quella del 1998, come detto in apertura di discorso dal primo ministro Dmitrij Medvedev. Tuttavia il ministro delle finanze Anton Siluanov, così come molti altri partecipanti del forum, ha parlato della necessità di evitare uno “scenario da 1998”, ossia quando il peso della crisi venne scaricato “sulle spalle della popolazione” attraverso un forte aumento dell’inflazione.

Nel novembre scorso a Ekaterinburg è stato inaugurato il centro presidenziale Boris Eltsin (Centro Eltsin). Il presidente Vladimir Putin, presente alla cerimonia, ha sottolineato nell’occasione il fatto che “Boris Nikolaevic voleva che il nostro paese fosse forte, prosperoso, felice”. “Abbiamo fatto già molto per raggiungere questi obiettivi, abbiamo superato non pochi ostacoli e senza dubbio porteremo a termine i compiti che ci si presentano davanti” ha detto il signor Putin.

Fonte: Kommersant 29/01/2016 Traduzione di Federico Soragni

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Siamo un progetto online che si prefigge di tradurre in maniera fedele ed imparziale articoli dalle principali testate giornalistiche della Federazione Russa.
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