Russia Unita si prepara a elezioni difficili

A Mosca la prima tappa del congresso pre-elettorale del partito al potere

Fonte: Vedomosti 07/02/2016 Traduzione di Marcello De Giorgi

Russia Unita ha svolto venerdì e sabato la prima parte del suo XV congresso. La prossima campagna elettorale per la Duma di Stato si svolgerà sullo sfondo del massiccio aumento dei prezzi e delle difficoltà economiche in Russia. In questo contesto, il sostegno alla forza politica di governo calerà, prevedono i politologi. Il trend in calo del welfare russo influenzerà i sondaggi e la distribuzione delle forze nel corso della campagna, ha ammesso alla fine di dicembre 2015 ad un incontro con gli strateghi politici del Fondo Società Civile il vice capo dell’amministrazione del Cremlino, Vjačeslav Volodin. Secondo lui di questo può approfittare il Partito Comunista ed altri partiti di opposizione parlamentare.

Il Presidente di Russia Unita, il primo ministro Dmitrij Medvedev, nel suo discorso al Congresso ha annunciato che il governo continuerà a ridurre la spesa pubblica in vari settori, e ha esortato funzionari e deputati a “dimenticarsi nuovi uffici.” Allo stesso tempo, ha promesso di non tagliare la spesa sociale per quanto riguarda, ad esempio, pensioni e sussidi per programmi di mutuo conveniente, sebbene essi siano “notevoli costi” per lo Stato. “Fatti concreti” sono quelli che Medvedev ha promesso di discutere con “Russia Unita” e la Duma di Stato.

Queste e altre sono le parole proferite dal premier sullo sfondo di una chiamata ai membri del partito a non dare agli elettori promesse non mantenibile, perché “Russia Unita è una forza politica responsabile”. E nonostante le critiche attuali e future da parte degli avversari, è la sola in grado di adempiere ai propri obblighi nei confronti dei cittadini, ha detto il leader del partito.

I membri del congresso hanno deciso una rotazione negli organi di governo (in generale e nel consiglio supremo del partito), che esclude molti membri di primo piano del partito: alcuni governatori (ex ed attuali), importanti deputati della Duma di Stato (Alexander Hinštein, Irina Jarobaja ed altri), così come il capo del Ministero delle Finanze Anton Siluanov, del Ministero della Pubblica Istruzione Dmitrij Livanov ed il vice primo ministro Alexander Khloponin. Siluanov e Livanov sono stati spesso criticati dal partito stesso, ha fatto notare al congresso il Segretario del Consiglio Generale di Russia Unita Sergej Neverov. Al loro posto negli organi di governo sono stati inseriti dei membri del partito meno in vista, dei funzionari pubblici regionali. Figure meno importanti sono più facili da controllare spiega a la fonte di “Vedomosti” nel Consiglio del partito.

Il congresso ha inoltre approvato la decisione di tenere elezioni intra-parti per individuare i candidati per la Duma di Stato (delle primarie), che si terranno il 22 maggio. I loro risultati porteranno alla seconda parte del congresso a giugno.

Il politologo e membro dell’alto consiglio di Russia Unita Dmitrij Orlov, nel suo discorso nel primo giorno di congresso, “si è permesso una dichiarazione allarmista”, partendo dal presupposto che i conflitti inter-elite come risultato primarie, possono diventare di dominio pubblico anche nelle circoscrizioni più lontane. Tuttavia ha detto che, a suo parere, i vantaggi della “purificazione e del rinnovamento” del partito saranno maggiori degli svantaggi.

Il Cremlino è consapevole che i risultati di Russia Unita saranno inferiori rispetto alle elezioni del 2011 (quando il partito ha ricevuto il 49,3% dei voti), di questo ha parlato alla vigilia del congresso in una riunione chiusa con strateghi politici Vjačeslav Volodin. Egli ha affermato che avere il 30-40% “non sarà una tragedia”, rivela in una conversazione con “Vedomosti” una persona vicina all’amministrazione presidenziale. Ma il Cremlino calcola che il partito raccoglierà i seggi supplementari necessari in parlamento con l’aiuto dei distretti a mandato unico, tra i membri del Fronte Popolare russo e quelli di Russia Unita, dovrebbero portare circa 180-190 persone, ha detto la fonte di “Vedomosti”.

La campagna per le liste di partito sarà difficile ma, a differenza di quella per i distretti a mandato unico, “permetterà al partito di respirare” perché, in ogni caso, prenderà il primo posto “con il 30-50%”, dice l’analista politico Michail Vinogradov. In questa campagna sarà possibile non esagerare con la propaganda, dato che più ci si posiziona come partito al potere, più si ha una valutazione negativa. L’uscita di alti funzionari dagli organi di governo non porterà ad un restyling del partito, ma consentirà, ad esempio, allo stesso Siluanov di ottenere libertà di manovra e autonomia rispetto a Russia Unita, aggiunge l’esperto. Le primarie possono certamente portare a conflitti intra-elite ma, d’altra parte, permettono di avere dei dati e di decidere sulla base delle preferenze ad un paio di mesi dal giorno delle elezioni, ha detto Vinogradov. La campagna sarà difficile per Russia Unita, dato che si avrà una tendenza al ribasso per l’economia e la popolarità del potere , ha concluso.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.