“La Russia non aspira a diventare il capo del mondo intero”

Dimitrij Medvedev si è detto pronto per la Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Traduzione di Antonino Santoro

A Monaco la delegazione russa non ha in programma di intavolare trattare con l’Ucraina riguardo il tema del debito del gas ucraino e non intendere sollevare la questione dell’alleggerimento delle sanzioni da parte dei partner europei. Ad affermare ciò è stato oggi il Primo Ministro Dmitrij Medvedev in una intervista all’agenzia Sputnik prima di partire per la conferenza internazionale sulla pace a Monaco. Il capo della delegazione russa ha assicurato che la Russia non aspira ad “essere il capo del mondo intero” e ha invitato i colleghi occidentali a “trovare dei compromessi e a non misurarsi con le ambizioni”

L’intervista all’agenzia Sputnik è stata concessa da Dmitrij Medvedev prima della sua partenza da Mosca: di sera il Premier partirà verso Monaco dove condurrà i primi incontri bilaterali ai margini della conferenza mentre sabato terrà un discorso e risponderà alle domande nel corso della tavola rotonda dal nome “Le crisi attuali”. Tuttavia Medvedev non ha voluto rivelare in anticipo il contenuto del suo discorso: “io vado a Monaco per chiarire la posizione della Russia sulle principali questioni della sicurezza europea. E dato che questa concezione attualmente include molti aspetti tra cui quelli politico-militari, economici, umanitari, ecologici, i quali verranno ovviamente da me tutti affrontati” – ha affermato dopo aver promesso che affronterà “temi scottanti e dolorosi”.

“Capisco che la nostra posizione possa non piacere a molti. Questo è normale. Ma l’importante è che noi abbiamo una posizione” – ha detto il Premier russo respingendo in anticipo una delle possibili critiche. “Purtroppo i nostri colleghi occidentali non riescono ad accettare questo e invece di riassestare i rapporti con la Russia come con un partner di pari livello si sforzano di farci apparire come un paese di secondo ordine o nel migliore dei casi come una potenza regionale” si è lamentato. Allo stesso tempo Medvedev ha assicurato che la Russia da parte sua sta inoltre spingendo per una situazione di uguaglianza e non a giocare il ruolo di “capo del mondo intero”. “Abbiamo avuto questa malattia durante il periodo sovietico quando per il rumore di carri armati sulla Piazza Rossa rabbrividiva il mondo intero” ha ricordato.

Il Premier russo ha inoltre invitato i partner occidentali a “trovare dei compromessi e a non misurarsi con le ambizioni” e a ripristinare le “precedenti forme di cooperazione” secondo le direttrici Federazione Russa – Unione Europea e Federazione Russa – NATO, ed ha poi offerto di condividere con l’Unione Europea l’esperienza della Russia nell’ambito dell’accoglienza dei migranti sullo sfondo della “fallimentare” politica UE riguardo i rifugiati. A questo proposito ha fatto intendere di considerare la situazione riguardo la sicurezza, in primis quella europea, generalmente desolante: “quasi ogni giorno ci sono notizie di attacchi terroristici”, gli accordi di Minsk che “Kiev non sta ancora rispettando” sono in una fase di stallo e i rifugiati e migranti “stanno letteralmente inondando l’Europa”.

Allo stesso tempo il Premier ha fatto capire che dalla conferenza non bisogna attendersi alcun progresso riguardo la questione delle reciproche misure restrittive: durante le trattative la Russia non solo non intende sollevare la questione dell’abolizione delle sanzioni ma “terrà conto” della posizione degli agricoltori russi che, secondo le parole di Medvedev, spingono per un mantenimento delle contro sanzioni russe.

Il Premier ha poi rivelato come non intende condurre con la parte ucraina alcuna discussione riguardo il debito ucraino: “Non c’è nulla di cui parlare su questo argomento: i debiti vanno restituiti”. Secondo le sue parole la Russia sta già preparando i documenti per recuperare il debito attraverso i tribunali.

Fonte: Kommersant 12/02/2016

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Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com