Cosa pensano di Putin i candidati alla presidenza USA

Le relazioni con la Russia sono un importante asso nella manica tra i partecipanti alla corsa per la nomination

Traduzione di Antonino Santoro

La campagna presidenziale USA è iniziata nella primavera del 2015. “Vedomosti” ha scelto sei tra i leader, secondo gli ultimi sondaggi IPSOS, che corrono per la carica di Presidente USA e ha analizzato le loro affermazioni sul governo russo e sul suo leader.

 

Hillary Clinton

“Noi dobbiamo essere più intelligenti nel modo in cui ci relazioniamo con Vladimir Putin e con le sue ambizioni. Con lui non è semplice. Ma penso che non si possa fare a meno di interazioni stabili (con la Russia)” – ha dichiarato la democratica Hillary Clinton nel luglio 2015 (citazione di Interfax). A gennaio l’ex Segretario di Stato ha affermato che è possibile cambiare approccio verso la Russia. “Abbiamo bisogno di mostrare più unità per non permettere alla Russia di attuare una posizione più aggressiva in Europa e nel Vicino Oriente”. Alla fine di Dicembre la Clinton, secondo i dati IPSOS, era il leader indiscusso della corsa alla nomination potendo contare sul consenso del 42% degli intervistati.

 

Donald Trump

“Se Putin vuole andare e mandare all’inferno lo “Stato Islamico” (gruppo terroristico illegale in Russia), allora io sono al 100% con lui. Non riesco a capire come qualcuno possa definirsi contrario a questo” – ha dichiarato il miliardario repubblicano Donald Trump ad inizio novembre. Durante l’annuale conferenza stampa il Presidente russo aveva ben accolto le dichiarazioni di Tramp riguardo il muoversi verso diverse, e più profonde, relazioni con la Russia. “Lui è un uomo molto chiaro, di talento e molto deciso. Non spetta a noi giudicare i suoi meriti ma agli elettori USA, ma lui è assolutamente uno dei leader della corsa alla nomination” dichiarava Putin. Gli elettori intervistati da IPSOS la pensano allo stesso modo: alla fine di dicembre Trump era al terzo posto con l’appoggio del 29% degli intervistati.

 

Bernie Sanders

“Noi dobbiamo creare una nuova organizzazione simile alla NATO per affrontare le minacce alla sicurezza del XXI secolo. Dobbiamo lavorare con i nostri partner della NATO e dobbiamo lavorare per la creazione di una coalizione con la Russia, dobbiamo lavorare con la Lega Araba” – ha proposto il Senatore democratico dello stato del Vermont Bernie Sanders durante un seminario all’università di Georgetown (citazione di Interfax). Secondo i dati di dicembre, Sanders occupa il secondo posto: lo sostengono il 31% degli elettori.

 

Ted Cruz

“Credere che Putin in Siria stia combattendo il terrorismo sarebbe come credere che la Terra si poggia su tre pilastri” ha dichiarato Ted Cruz alla CNN durante un dibattito a dicembre. “Io credo che una collaborazione con la Russia sia, paradossalmente, molto più verosimile con un comandante che sia visto da Putin come una reale minaccia piuttosto che con un comandante debole e inefficace il quale non avrebbe il rispetto di Putin” – ha dichiarato Cruz in estate rispondendo alla domanda su come lui risolverebbe la questione delle reciproche relazioni tra USA e Russia qualora venisse eletto Presidente. Cruz ha definito l’attuale politica del Presidente Obama nei confronti della Russia “debole e del compromesso” (citazione della CNN e di RIA Novosti). Secondo i dati di dicembre, Cruz ha l’appoggio del 12% degli elettori.

 

Ben Carson

“Putin ha solo una carta vincente: le risorse energetiche. Noi ne abbiamo molte ma sull’export siamo regolamentati da leggi preistoriche. Dobbiamo sbarazzarcene e fare in modo che l’Europa dipenda dalle nostre risorse energetiche. Bisogna ricacciarlo nella sua tana. Il potere economico non funziona peggio di quello militare, ma anzi funziona meglio” – ha dichiarato il candidato repubblicano e neurochirurgo Ben Carson in un dibattito a dicembre trasmetto dalla CNN. “Il nostro Presidente assomiglia molto a Putin” – dice Caron a sei mesi dall’inizio della campagna pre elettorale affermano che Obama agisce non come un Presidente eletto ma come un leader russo aggressivo. Questo ha dichiarato al The Christian Broadcasting Network (citazione del The Washington Times). A dicembre Carson era appoggiato da solo l’8% degli elettori.

 

Jeb Bush

“Noi stiamo perdendo autorità sul mondo mentre Putin la sta aumentando.  Lui non è un alleato ma un dittatore. E’ uno spaccone” ha detto il repubblicano Jeb Bush nel corso di un dibattito del 21 dicembre. “Noi abbiamo bisogno di un Presidente che appoggi efficacemente gli interessi americani sia in Europa sia nel Vicino Oriente. Ecco come è possibile costruire ottime relazioni con Putin” (citazione di Interfax). Alla fine di dicembre il figlio del 41° Presidente George Bush senior e fratello del 43° Presidente George Bush jr occupa solamente il sesto posto co l’appoggio del 7% degli elettori.

 

Fonte: Vedomosti 29/01/2016

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com