E’ morto Umberto Eco

Lo scrittore Umberto Eco è spirato a 84 anni

All’età di 84 anni è spirato lo scrittore e studioso-medievalista italiano Umberto Eco. Ad informare della sua morte è stata la casa editrice Bompiani; il motivo della morte non è ancora stato reso noto.

“Noi viviamo per i libri. Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza”. Lo scrittore e studioso italiano Umberto Eco fa pronunciare questa frase ad un personaggio del suo più famoso romanzo “Il nome della rosa”; tuttavia questa frase molto si addice anche allo stesso autore.

Nella sua eredità letteraria vi sono appena sei opere artistiche di cui la prima pubblicata  in una età, a 48 anni, quando altri già sono seduti sugli allori. Umberto Eco nacque nel 1932 studiò all’Università di Torino (a dispetto del padre divenne un filosofo e non un giurista), scrisse lavori di filosofia e semiotica – studi sul significato dei segni e dei simboli, tenne lezioni nella sua Alma-mater e collaborò con la radiotelevisione italiana RAI. Proprio alla RAI trovò persone che condividevano la sua opinione: artisti, pittori, musicisti e scrittori, appartenenti al Gruppo 63 e sotto la loro pressione iniziò la propria attività letteraria.

Durante gli anni sessanta-settanta Umberto Eco pubblicò diverse opere sulla teoria dei segni, sulla storia, sulla letteratura e sull’arte filosofica. 

Divenne uno degli umanisti più importanti del suo tempo. Proprio in questi anni iniziò a collaborare con studiosi russi interessandosi in particolare alla Scuola di Tartu di Jurij Lotman e alla cerchia di studiosi vicino a questi. Negli anni successivi Eco scrisse vivi ricordi sulle furberie a cui dovette ricorrere per richiedere alle autorità sovietiche il permesso per i suoi colleghi di visitare la borghese Italia.

Umberto Eco fu stato sempre a contatto con i circoli accademici ed universitari.

Collaborava perennemente con giornali, riviste, radio stazioni. Le sue affermazioni sulla politica, sull’istruzione e persino sulla concezione della vita e della gastronomia hanno goduto di una immutata popolarità. Negli anni 80 Eco divenne, probabilmente, l’intellettuale più influente in Europa.

Ma la fama mondiale per Eco arrivò dopo l’uscita nel 1980 del romanzo “Il nome della rosa”. Un emozionante giallo basato su fonti medievali che ha conquistato il mondo intero. Nel corso di pochi anni il libro venne praticamente tradotto in quasi tutte le lingue del mondo inclusa la lingua cinese. Nella traduzione russa il romanzo è apparso alla fine degli anni 80 all’alba di una nuova era. La postfazione di V.V. Ivanov per primo riconobbe la vastità dell’attività di Umberto Eco. Da quel momento tutti i romanzi e saggi di Eco vennero inevitabilmente tradotti in russo per ricevere una grande popolarità.

Nel 2013 Eco è stato uno dei primi spettatori al film di Aleksej German Senior “E’ difficile essere Dio” e ha pubblicato un saggio nel quale esprimeva la sua ammirazione per questa opera e per i procedimenti adoperati dal regista nel suo lavoro.

L’ultimo romanzo dello scrittore – “Numero zero” è uscito nel gennaio del 2015.

Le lezioni della brillante vita di Umberto Eco probabilmente diverranno per diversi anni argomento di riflessione per i posteri. Adesso possiamo ricordare con riconoscenza una di esse: Eco ha dimostrato che il vero intellettuale può essere un artista, può essere leggero e può parlare con le persone di qualunque argomento rimanendo chiaro e accessibile senza cambiare i propri principi.

Fonte: Gazeta.ru 20/02/2016 Traduzione di Antonino Santoro

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com

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