A ottantacinque anni, Gorbachev in duetto con Makarevich

Fonte: Komsomol’skaja Pravda, traduzione di Sydney Vicidomini. Articolo di Aleksandr Gamov @gamov1 e Sasha Pjatnitskaja

Il primo e l’ultimo presidente dell’URSS ha festeggiato il compleanno all’hotel Radisson

Il 2 marzo l’ex presidente dell’URSS Michail Gorbachev ha compiuto 85 anni. Il festeggiato ha ricevuto gli ospiti prima all’hotel Ukraina e poi al Radisson.

La festa è cominciata nel segreto assoluto, infatti nella sala dell’hotel Ukraina sono stati riuniti 150 invitati, i cui nomi non sono stati rivelati fino all’ultimo momento.

Al giornalista della Komsomolskaja Pravda, recatosi sul luogo dell’evento, è stato chiesto gentilmente, ma con molta insistenza, di allontanarsi e di non fare foto o video, con la scusa che “a causa del suo stato di salute, Gorbachev non vuole che al suo compleanno si faccia confusione”.

Eppure, nonostante la segretezza, la confusione c’è stata lo stesso. Su Internet sono finite le immagini della seconda parte della serata, al Radisson. E ci mancherebbe – una scena del genere non la si vede tutti i giorni: il primo e l’ultimo presidente dell’URSS che canta con l’accompagnamento del solista dei “Mashina Vremeni” (“La Macchina del Tempo”, ndr.), Andrej Makarevich.  Il microfono lo reggeva l’ex ministro delle finanze russo Aleksej Kudrin, e alle spalle del festeggiato stava in piedi l’ambasciatore degli USA in Russia John Tefft.

Il duetto ha cantato “Starye Pis’ma” (“Vecchie Lettere”, ndr.) di Klavdija Shul’enko, dopodiché il festeggiato si è tuffato nei ricordi:

 – Mia madre era una bella donna, ucraina. E con questo già si capisce che caratterino aveva. Quando le proposero mio padre, lei lo rifiutò. La sua giustificazione era: “Io non lo amo!” Era il 1929. Rendetevi conto, in una famiglia di contadini, di poverelli, mettersi a parlare d’amore… E oltre a tutto questo, era anche una canterina.

– E allora bisogna cantare! – hanno cominciato a pregarlo gli ospiti. – Ci canti una canzone!

– Ecco che cosa succede ad avere la libertà di parola… – ha scherzato Gorbachev. E ha continuato:

– Della mamma mi ricordo questa canzone. Da quando ero bambino. Una canzone ucraina, si intitola “Stoit gora vysokaja” (“Alta si erge la montagna”, ndr.)

 

Sydney Vicidomini

Insegnante, traduttrice, poliedrica. Curiosa del mondo e appassionata divulgatrice. Autrice di Russaliana - appunti russi di un'italiana su russaliana.me sydney.vicidomini@gmail.com