Il “Levada-Center” ha rilevato ciò che preoccupa di più i russi

Fonte: Izvestija 28/03/2016. Tradotto da Debora Pierozzi. Autore Andrej Milenin

L’aumento dei prezzi, la povertà e la disoccupazione sono i problemi più gravi per gli abitanti della Russia

I problemi più importanti e gravi della società russa sono l’aumento dei prezzi (secondo il 77% degli intervistati), la povertà/l’impoverimento della maggioranza della popolazione (49%) e l’aumento della disoccupazione (43%). Questi dati sono riportati in un sondaggio del “Levada-Center” condotto su tutto il territorio russo.

Un altro 38% degli interpellati è preoccupato per la crisi economica, per il cattivo stato in cui versano l’industria e l’agricoltura. Il 27% degli intervistati ritiene che il problema principale sia la svalutazione del rublo, mentre il 26% è preoccupato della divisione netta tra ricchi e poveri e dell’iniqua distribuzione delle ricchezze.

La corruzione e le tangenti angosciano il ​​24% dei russi, e la crisi morale e culturale preoccupa il 16% degli intervistati. Nella top ten è compresa anche l’inaccessibilità a molte forme di assistenza sanitaria (15%).

La guerra nell’Ucraina orientale ha iniziato a preoccupare la metà dei russi rispetto al 2015. Adesso questa questione interessa il 14%, mentre l’anno scorso il 28%. Anche la crescita della tossicodipendenza e l’inaccessibilità all’istruzione hanno raccolto il 14%.

Inoltre, gli intervistati sono agitati a causa delle sanzioni dei paesi occidentali contro la Federazione Russa e dell’afflusso di stranieri, immigrati (12%), dei soprusi dei funzionari e della debolezza del potere statale (9%). L’8% dei russi è spaventato dal crescente numero di reati, dall’ascesa del nazionalismo e dal peggioramento delle relazioni interetniche.

L’insolenza e la crudeltà degli agenti di polizia, così come l’impossibilità di ottenere giustizia in tribunale mettono in allarme il 5% degli intervistati.

La limitazione dei diritti civili e delle libertà democratiche è apparsa in fondo alla lista e preoccupa solo il 3% dei russi.

L’indagine è stata condotta dal “Levada-Center” nei giorni 19-24 febbraio del 2016 su 1.600 persone di età superiore ai 18 anni, in 137 centri abitati di 48 regioni del paese. L’errore statistico dei dati di questa ricerca non supera il 3,4%.

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Debora Pierozzi

Collaboro al progetto di RIT spinta dalla passione per la lingua russa e dal forte interesse per il contesto post-sovietico