L’icona del granduca Aleksej Aleksandrovič è ritornata a Carskoe Selo

Fonte: theartnewspaper.ru 25/03/2016. Tradotto da Valeria Mordashova

L’icona della Ss.ma Madre di Dio “La Veloce Ascoltatrice” che apparteneva al fratello dell’imperatore Alessandro III, il granduca Aleksej Aleksandrovič e che durante la Grande Guerra Patriottica (1941-1945) sparì dal Palazzo di Caterina è ritornata a Carskoe Selo (Villaggio dello zar, Ndr).

L’icona è stata devolutа dai discedenti di un sacerdote tedesco. Le circostanze della sua comparsa in questa famiglia rimangono all’oscuro.

“Dopo aver ereditato l’icona, le sorelle hanno cominciato a cercare subito il suo proprietario. Si sono rivolte al famoso storico tedesco Wolfgang Eichwede, un professore dell’Università di Brema. In tal modo sono venuti a sapere che l’icona è presente nel “Catalogo unificato dei valori culturali predati e scomparsi durante la seconda guerra mondiale” – comunica l’ufficio stampa di Carskoe Selo.

Secondo la scritta, l’icona della Ss.ma Madre di Dio “La Veloce Ascoltatrice” è stata offerta al granduca Aleksej Aleksandrovič come “benedizione dall’ieromonaco Paisios dello skita russo di Sant’Andrea sul Monte Athos. Il 21 maggio 1875”.

Questa icona è stata particolarmente venerata dalla famiglia del imperatore Nicola II e dalla granduchessa Elisaveta Fëdorovna. Negli anni ’30 l’icona era custodita nel deposito di un museo e prima, durante il governo di Nicola II, probabilmente si trovava in una delle stanze del Palazzo di Alessandro.

Non è il primo ritorno di valori culturali dalla Germania. Nell’ottobre del 2014 da un museo Monaco sono stati restituiti alcuni oggetti, compresa l’icona che apparteneva a  Anastasia Hendrikova, la dama di compagnia dell’imperatrice Aleksandra Fëdorovna.