Panama papers “Un’operazione di sponsor interessati”

Fonte: Kommersant 05/04/2016. Tradotto da Marcello De Giorgi

Il rapporto sulle società offshore – è un attacco personale a Vladimir Putin e un tentativo di destabilizzare la situazione in Russia. Questo è quanto comunicato dall’addetto stampa del presidente Dmitrij Peskov. Egli ha anche notato che il Cremlino è rimasto deluso dalla qualità del materiale, la maggior parte dei fatti in esso contenuti sono semplicemente inventatio, ha sottolineato Peskov. Si tratta del rapporto del Consorzio internazionale di giornalismo investigativo. Gli autori hanno scoperto una rete di società offshore, alcune delle quali apparterrebbero all'”entourage di Putin”. In particolare viene nominato il musicista Sergej Roldugin, un amico del presidente. Gli autori della ricerca sostengono che eglia sia stato co-proprietario di società collegate a banca “Russia”. Nella pubblicazione sulle offshore non sono presenti personaggi centrali. Di questo è convinto il professore della cattedra di amministrazione statale dell’Accademia russa di economia nazionale Ekaterina Šul’man.

“È difficile immaginare che qualcuno abbia speso così tanto sforzo in un modo tanto inappropriato al fine di far vacillare la situazione interna russa alla vigilia delle elezioni. Il momento rivelatore non sta nel fatto che quello che abbiamo trovato sia qualcosa di terribile. Si presume che gli autori abbiano avuto per tutto il tempo dell’inchiesta lo scopo di scuotere emotivamente, ma non è assolutamente così. La novità consiste nella scoperta di una rete di corruzione internazionale, che abbraccia il mondo intero. Questa rete di corruzione è un’organizzazione orizzontale contro la quale si sono posti i ricercatori. Ora si è posto interesse sul momento politico attuale, e non sul fatto che siano stati scoperti crimini efferati “, – ha detto Šul’man.

Al Cremlino già la scorsa settimana avevano comunicato che i media si preparavano a lanciare alcune informazioni, presumibilmente correlate a Vladimir Putin. Nella relazione il nome del capo di stato non compare. Ma vi sono dati sulla formazione di società off-shore, che possono appartenere alla moglie del segretario stampa del presidente, Dmitrij Peskov, al vicesindaco di Mosca Maksim Liksutov, e al figlio del ministro per Sviluppo economico Alexej Uljukaev. I giornalisti hanno ricevuto tutti questi dati dallo studio legale panamense Mossack Fonseca. La fuga di informazioni riservate potrebbe essere stata programmata ad un livello molto alto, dice il managing partner del Paragon Advice Group Alexander Zakharov.

“Dato il volume di documentazione riportata, non si può escludere che si tratti di una fuga interna dovuta ad un fattore umano ma, allo stesso tempo, l’operazione può essere opera di sponsor interessati. In termini geopolitici, la maggioranza delle persone su cui il Consorzio desidera richiamare l’attenzione sono rappresentanti di quei paesi che non sono satelliti degli Stati Uniti. Per quanto riguarda la scena russa, per quanto ne so, i dati che sono stati presentati, nella maggior parte dei casi, sono basati sulla comprensione del testo al momento e non sono state formalizzati in forma documentale “- ha detto Zakharov.

Secondo i dati del Consorzio internazionale di giornalismo investigativo, persone provenienti dall’ immediato entourage di Vladimir Putin avrebbero portato all’estero per mezzo di società ombra circa 2 miliardi di dollari. Su questo argomento gli autori della ricerca non portano alcuna prova, ha sottolineato il direttore dell’Istituto internazionale per i nuovi stati Alexej Martynov.

“In questo rapporto non vi è nulla di sostanziale, o di veramente nuovo, o di impensabile. È dubbio, sia per quanto riguarda la fonte, che per i suoi redattori, questi mitici “400 giornalisti”. Tutto senza dimostrazione. Stiamo parlando di alcuni schemi di off-shore che, tra l’altro, con noi non hanno nulla a che fare. Per inciso, abbiamo una struttura statale per il monitoraggio finanziario (Finmonitoring), che è ben in grado di tenere traccia di tutto. Penso che siano a conoscenza di tutti questi eventi. Perché e per quale scopo lo facciano, questa è una grande domanda “, – ha detto Martynov.

Nei cosiddetti “Panama papers” si rivelano schemi di società off-shore utilizzate da oltre un centinaio di politici e celebrità di tutto il mondo. Tra di loro il presidente ucraino Petro Porošenko, il re dell’Arabia Saudita, il defunto padre del primo ministro britannico Cameron, il membro del Comitato Etico della FIFA Juan Pedro Damiani, così come il calciatore Lionel Messi. Il governo di Panama si è detto pronto ad aiutare nelle indagini correalte alla pubblicazione, mentre l’organizzazione internazionale Transparency International ha chiesto di vietare l’ofshore.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.