Gli scienziati hanno scoperto cos’ha di speciale il cervello dei matematici

Ricercatori francesi hanno studiato attentamente come il cervello di tecnologi e umanisti reagisce allo stesso compito e hanno spiegato come ciò porti allo sviluppo di abilità matematiche.

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Mosca, 12 aprile – RIA Novosti

Un’equipe di scienziati francesi ha scoperto che nel cervello di chi ha una mente matematica si nascondono delle aree speciali, responsabili della comprensione intuitiva dei numeri. Questo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences.

Fino ad ora sono state elaborate due ipotesi per spiegare la propensione alla matematica di alcuni individui. Secondo la prima ipotesi, lo sviluppo storico delle abilita matematiche è associato alla comparsa del linguaggio e del discorso. La seconda ipotesi, invece, afferma che quando si lavora con numeri e concetti matematici astratti il cervello attiva la comprensione intuitiva di spazio e tempo, che ha origini più profonde del linguaggio stesso.

Per comprendere meglio i rapporti tra linguaggio e matematica, gli scienziati hanno condotto un esperimento, al quale hanno partecipato matematici professionisti e persone che non hanno nulla a che fare con questa disciplina. Il livello di istruzione in entrambi i gruppi era uguale.
 
E’ stato chiesto ai partecipanti di valutare se una serie di affermazioni fossero vere, false o prive di senso. Una parte di queste affermazioni era inerente alla matematica, l’altra parte invece no. Durante l’esperimento il cervello dei partecipanti è stato scansionato tramite il neuroimaging funzionale. Questo metodo consente di definire quali aree del cervello sono coinvolte in questa o quella operazione.
 
Per quanto riguarda le affermazioni comuni, il cervello di “tecnologi” e “umanisti” reagisce allo stesso modo. Tuttavia quando si passava all’algebra, alla geometria e all’analisi matematica, nel cervello dei matematici si attivavano delle particolari aree della regione parietale, della corteccia temporale e prefrontale dell’encefalo. Queste aree si attivavano solo per la risoluzione di compiti aritmetici semplici, negli individui, che non avevano un’istruzione matematica.
 
I ricercatori sono giunti alla conclusione che, quando si pensa in termini matematici, il cervello coinvolge una rete neurale, responsabile della comprensione di numeri, spazio e tempo, che si differenzia da quella associata alle competenze linguistiche. In questo modo, quindi, sono stati in grado di trovare le prove per la seconda ipotesi, in cui si afferma che lo sviluppo di competenze matematiche non è associato alla lingua.
 
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