Un volo nella storia

Fonte: Rossiyskaya Gazeta– 12/04/2016; tradotto da Diana Loreti; giornalista: Sergej Žukov

Il restauro del “Cosmo” al centro espositivo VDNKh terminerà nel 2017

Il restauro del padiglione “Cosmo” al centro espositivo di tutte le Russie VDNKh sarà compiuto nel 2017. Proprio allora sarà aperto al suo interno un nuovo museo, il Centro “Cosmonautica e aviazione”, che ha tutti i presupposti per diventare uno dei più grandi progetti nel territorio del VDNKh. Lo ha comunicato il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin il 12 aprile al padiglione N 57 durante l’incontro coi cosmonauti e i veterani dell’industria missilistica e spaziale.

Il primo cittadino ha fatto gli auguri agli ospiti per il Giorno della Cosmonautica, sottolineando che il paese “è orgoglioso dei traguardi sovietici e russi nel campo della cosmonautica”:

– La Russia è stata una grande potenza cosmica e continua ad esserlo – ha dichiarato. E Mosca rimane la città in cui vengono creati i migliori modelli di tecnologia spaziale, in cui si portano avanti progetti scientifici di altissimo livello. Nell’industria aerospaziale lavorano più di 40000 persone.

L’interesse per le invenzioni spaziali, secondo il sindaco, si rinnova continuamente. E il merito, ne è sicuro, è anche dei musei della capitale. Solo il planetario lo scorso anno è stato visitato da più di un milione di persone. È questo uno dei motivi per cui il restauro del padiglione “Cosmo” attira una simile attenzione. A tal proposito, all’incontro con i cosmonauti insieme al sindaco c’era anche il vice-premier russo Dmitrij Rogozin, che ha raccontato che la sua visita alla VDNKh due anni fa gli ha lasciato una “strana impressione”.

– Nel padiglione c’era un ritratto di Gagarin, una sala enorme e fredda dove si vendevano piantine – ricorda Rogozin. – È la dimostrazione più lampante dell’atteggiamento che si è venuto a creare negli ultimi anni nei confronti della cosmonautica.

Attualmente al padiglione “Cosmo” sono in corso i lavori di messa in sicurezza e di preparazione generale. Il restauro dell’edificio terminerà del tutto il prossimo anno. Il padiglione un tempo dimenticato si trasformerà in un complesso espositivo multifunzionale dove si uniranno il passato, il presente e il futuro dell’industria spaziale. Nell’idea degli autori del progetto, lo spazio interno sarà suddiviso in più aree tematiche. La proposta è di cominciare la visita dalle origini, con una breve digressione sulla nascita dell’universo e del sistema solare. Verrà poi raccontata la storia dell’industria missilistica e spaziale e sarà mostrato un modello stilizzato del Centro di controllo missione della RKA. L’area espositiva separata sarà dedicata ai progetti spaziali non realizzati, ad esempio quello sul programma lunare dell’Unione Sovietica, che il destino non ha voluto si realizzasse. Al secondo livello del nuovo museo saranno aperte tre mostre tematiche dedicate alla tecnica: ai motori a razzo, ai veicoli spaziali, ai cargo spaziali. I visitatori vedranno anche lo spettacolo-simulazione multimediale “Il lancio di un razzo”, un’imitazione della partenza del razzo “Angara 5”. Nell’area “Cosmonautica pilotabile” sarà presente un’attrazione interattiva, dove chi lo desidera potrà provare a comandare la Stazione Spaziale Internazionale. Un piacevole bonus per i visitatori sarà l’accesso all’area di osservazione panoramica situata sotto la cupola del “Cosmo”.

Nel frattempo

Al parco Gor’kij è stato aperto l’osservatorio nazionale, in cui sono installati potenti telescopi. Al momento è aperto il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 23:00, ma a maggio comincerà il regime di lavoro quotidiano. Il prezzo del biglietto è di 200 rubli, ridotto 100 rubli.

Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano.

dianalor330@gmail.com

Diana Loreti

Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano. dianalor330@gmail.com