Persi nel tempo

Come i villaggi russi vivono senza elettricità, strade ed beni della civiltà

Lenta.ru 20/04/2016 Traduzione di Antonino Santoro

Allontanandosi da Mosca per circa 500 chilometri è possibile effettuare un avvincente viaggio nel tempo. Come 100 anni fa, in alcuni villaggi dell’oblast’ di Vologda la gente vive di economia naturale, beve te  dal samovar e le sere si illumina con lampade al cherosene. Non perché gli stiano a cuore le tradizioni degli antenati ma perché non hanno altra scelta. La galleria di Lenta.ru mostra la vita di un villaggio russo isolato dalla civiltà.

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La storia di Krasnyj Bereg nell'oblast' di Vologda poco si differenzia da centinaia se non migliaia di altre storie del remoto entroterra russo. C'era un tempo in cui in questo territorio erano sparsi circa quaranta insediamenti - villaggi e cascine con una popolazione di più di mille persone. Coltivavano l'orzo, il lino e vivevano di allevamento zootecnico. Adesso a Krasnyj Bereg sono rimasti tre piccoli villaggi dove, in totale difficoltà, sopravvivono 10 persone.

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Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com