Il cinema russo al 69° festival di Cannes

Fonte Gazeta.ru 12/05/2016. Tradotto da Marcello De Giorgi

Cosa vedere nel padiglione russo o al premio “Un Certain Regard”. Газета.Ru racconta i film ed i registi russi che partecipano al 69 ° Festival di Cannes.

Kirill Serebrennikov – «(М)ученик» / (M)učenik

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Kirill Serebrennikov

Sul lavoro del regista di questo film si è acceso un dibattito tra il pubblico e la critica. Quest’anno è stato incluso nel programma per il premio “Un Certain Regard”. Serebrennikov ha portato sullo schermo una piece teatrale minore del drammaturgo tedesco Marius von Mayenburg, già messa in scena al Gogol-Center.

La piece è stata trasferita dalla Germania nella Russia contemporanea. Lo studente Venja (Petr Skvorcov) è improvvisamente colpito dall’incomprensione dei strani compagni di classe e della madre single, si da al fanatismo religioso e comincia ad insegnare a tutti la retta via, in base alla propria comprensione della Bibbia. Gli è particolarmente difficile la rieducazione dell’insegnante di biologia più vicino alla scienza che alla religione.

In anni di lavoro nel teatro e nel cinema Kirill Serebrennikov ha vinto numerosi premi – il suo film “Playing the Victim” del 2006 ha vinto il premio Kinotavr ed il premio principale del Festival Internazionale di Roma. Lo spettacolo “Otmorozki” (I Delinquenti, N.d.r.) ha ricevuto il premio “Maschera d’Oro” nel 2012 mentre lo spettacolo “Le anime morte” del 2014 ha vinto il “Turandot di cristallo” per la miglior regia.

Garri Bardin – “Ascoltando Beethoven”

Questo breve film d’animazione sulla libertà artistica sarà proiettato nel programma “Quinzaine des Réalisateurs”.

Il regista ha raccolto con grande successo i fondi per il progetto tramite il crowdfunding. La musica per il film (l’Inno alla gioia e la 7° sinfonia di Beethoven) è stata registrata dalla Russian National Philharmonic Orchestra diretta da Vladimir Spivakov.

Garri Bardin ha già ricevuto la Palma d’Oro al Festival di Cannes per il suo cartone animato “Vykrutasy” nel 1988.

Elena Osipova – «Mother’s Day»

MV5BZTZkYWFkZTMtZjczMC00MzVhLWJlNGMtZjlkYjI1OTFhMWE1XkEyXkFqcGdeQXVyNTE3NjQ4NDQ@._V1_UY268_CR3,0,182,268_AL_Siamo particolarmente lieti che l’autore della rubrica “Life style” di Gazety.Ru sia entrata al Festival di Cannes nel programma Short Film Corner con il suo cortometraggio.

È un film divertente, ruvido e molto toccante su ciò che succede quando tua figlia è a tua insaputa un sicario, il marito-gangster ti vuole sparare, e tu stesso non pensi mai prima di fare qualcosa di stupido. Nonostante il fatto che molte persone si voltino le spalle nel film, si rivolse tutto grazie all’amore. ad amare.

Elena Osipova, laureata presso la Central Film School di Londra, l’anno scorso ha partecipato al festival inglese The Box con il cortometraggio comico “Sister of Mercy”. “Mother’s Day“, oltre al Festival di Cannes, è in concorso ai festival di Berlino, Melbourne, Malta, Chicago e Rhode Island.

Cosa vedere nel padiglione russo

Nel Padiglione russo, lo speciale sito russo al Festival di Cannes, quest’anno sarà possibile guardare il film di Valery Todorovsky “Bol’šoj” sul Teatro Bol’šoj, il film “Dueljant” di Alexej Mizgirev sui duellanti di professione (il trailer promette un film sbalorditivo), il film “Pritjaženie” di Fedor Bondarčuk su come i moscoviti incontrano gli alieni oltre alcune altre interessanti pellicole russe del 2017. Quindi non preoccupatevi non vi perderete nulla, tutti questi film usciranno al cinema. Inoltre nel programma “Cannes Classics” verrà proiettato “Solaris” di Andrej Tarkovskij, appositamente ristrutturato dalla Mosfil’m.

 5 fatti interessanti sui russi a Cannes

Il Ministro dell’Istruzione francese aveva previsto di tenere il primo Festival di Cannes già nel 1939, ma scoppiò la seconda guerra mondiale ed il festival, per cui era tutto pronto, non si tenne. Il presidente della giuria sarebbe stato Louis Lumière. Dall’Unione Sovietica era stato incluso il film “Lenin nel 1918”.

• In tutta la storia del festival solo uno dei nostri lungometraggi ha ricevuto la prestigiosa “Palma d’Oro”: il film “Quando volano le cicogne” di Michail Kalatozov nel 1958.

Il secondo premio più prestigioso, il Gran Prix del festival, è andato a diversi registi russi: a Tengiz Abuladze per “Pentimento” (1987), ad Andrej Tarkovskij per “Solaris” (1972), a Andrej Končalovskij per “Siberiade” (1979) ed a Nikita Michalkov per “Il sole ingannatore” (1994).

• Il premio come miglior regista è andato a Sergej Vasiliev per “Gli eroi di Shipka ” (1955), Sergej Jutkevič per “Otello” (1956) e “Lenin in Polonia” (1966), Julija Solnceva per “Povest’ plamennch let” (1961), Andrej Tarkovskij per “Nostalghia” (1983) e Pavel Lungin per “Blues Taxi” (1990).

• 16 attori del film di Iosif Chejfic “Bolshaya semya” nel 1955 hanno ricevuto il premio come “miglior cast.” Così il film è divenuto il più premiato nella storia del festival. Questo record non è stato eguagliato fino ad ora.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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