Rendiamole disgustose queste sigarette!

Fonte: Naša Versija, 12/05/2016; tradotto da Francesco Iovenitti; giornalista: Lidija Grigor’eva

L’entrata in vigore nel 2015 della cosiddetta legge “antitabacco” ha avuto come risultato la riduzione del numero dei fumatori russi: dal 39% al 33%. Nonostante la riduzione si sia attestata sul 33%, il deputato della Duma Dmitrij Nosov, bronzo nel judo alle Olimpiadi e fautore di uno stile di vita salutista, è convinto che la situazione possa essere anche migliorata. Ma solo toccando i tasti giusti.

Battaglia psichica

Per ridurre ulteriormente la richiesta di produzione di tabacco, Dmitrij Nosov propone di cambiare l’aspetto dei pacchetti di sigarette e renderli tutti meno allettanti. Introducendo in pratica un’unica confezione standard per tutti i pacchetti senza alcuna eccezione. Presenteranno una misura standard e un colore sgradevole sul verde-marroncino. Per dare maggiore concretezza al provvedimento, su entrambi i lati si darà spazio ad immagini esplicite sui danni del fumo per la salute dei cittadini e le scritte sul pacchetto saranno poco vistose e puramente informative.

Ad oggi già Australia, Gran Bretagna, Irlanda e Francia hanno adottato la strategia che in Russia prende il nome di “Prostaja upakovka” (pacchetto semplice), che sottintende un unico colore per il pacchetto e l’assenza di qualsiasi informazione che stimoli a fumare.

Ritengo sia necessario discutere sulla realizzazione di tale provvedimento anche nell’ambito dell’unione economica euroasiatica” – conclude Dmitrij Nosov in una lettera indirizzata al vice primo ministro della Federazione Russa Igor’ Suvolov.

Via gli aromi artificiali

Un’ulteriore novità proposta dal deputato è il rifiuto di qualsiasi aroma aggiuntivo. Insomma, che si fumi il tabacco così com’è. L’autore della proposta di legge crede innanzitutto che l’odore del tabacco non sia così gradevole per molte persone (in particolare per le donne), inoltre vi è il fondato sospetto che gli aromi aggiuntivi delle sigarette conducano all’assuefazione e proprio per questo è necessario liberarsene.

“Si aggiungono sostanze che aumentano la dipendenza, portano ad ingrassare dopo aver smesso di fumare, provocano la dilatazione dei bronchi, mascherano il gusto sgradevole del fumo del tabacco, anestetizzano la gola” – ha aggiunto Dar’ja Chalturina, copresidente della coalizione russa antitabacco.

Coprifuoco

Tra gli emendamenti che Nosov propone di far approvare per la legge “sulla tutela della salute dei cittadini dall’effetto del fumo di tabacco dell’ambiente circostante e dalle conseguenze del consumo di tabacco”, si parla anche di vietare la vendita notturna di sigarette e di altri prodotti al tabacco, seguendo la scia del divieto di vendita notturna di alcolici che, a quanto afferma il deputato, è del tutto giustificato.

“Dal 2009 al 2014 il consumo di alcool è diminuito da 16,8 a 13,6 litri all’anno per le persone sopra i 15 anni di età” – afferma Nosov, facendo leva sui dati statistici.

Proprio per questo egli suggerisce di blindare le sigarette negli esercizi commerciali dalle 23 alle 8. Anche il limite di età per l’acquisto di sigarette potrebbe essere alzato un po’.

Il comitato parlamentare per la tutela della salute reputa eccessivi i severi provvedimenti sopraelencati. Sergej Furgal, presidente del comitato e collega di Nosov nel Partito liberal-democratico russo (LDPR), espone qui il proprio ragionamento:

“Vietare la vendita notturna delle sigarette non è una battaglia contro il fumo, ma contro i fumatori e di conseguenza contro i cittadini. Non andrà di certo a ridurre il numero dei fumatori”.

Accisa: il vero nodo della questione

L’art.19 della legge russa antitabacco presenta una norma da poco integrata che vieta il commercio al dettaglio di tabacco se la quantità di sigarette a pacchetto supera le venti unità. Tutto ciò farà arricchire il bilancio dello Stato grazie agli introiti dovuti all’accisa.

Il prossimo passo, – si dice convinto Nosov, – sarà proprio l’aumento dell’accisa. Nel 2007 la “tassa” per ogni singolo pacchetto schizzò da 4 a 33 rubli e li si attestò. Intanto l’accisa sulle sigarette in Europa ora ammonta a 1,8 euro. Il deputato Nosov pensa ci sia ancora molta strada da fare. La speranza dei promotori della battaglia contro il fumo è che la Russia possa arrivare ai livelli di tassazione europea entro il 2020, quando il prezzo di un pacchetto potrebbe aver raggiunto la media di 180 rubli (circa 2,69 euro), il che potrebbe permettere di raddoppiare il budget per la sanità pubblica.

Ricordiamo

La legge “sulla tutela della salute dei cittadini dall’effetto del fumo di tabacco dell’ambiente circostante e dalle conseguenze del consumo di tabacco” è entrata in vigore il 1 giugno 2013. Da quel momento per i fumatori è vietato praticare il proprio vizio sul luogo di lavoro, sui mezzi pubblici in città e dintorni, in metro, negli aeroporti, negli ascensori, nelle trombe delle scale, nelle stazioni ferroviarie, nelle aree giochi per bambini, nei distributori di benzina, alle fermate degli autobus, negli istituti medici e scolastici, nelle associazioni culturali e sportive e anche nelle istituzioni degli organi di potere statale. Nella Federazione Russa sono più di 300 mila le morti causate ogni anno da malattie legate al consumo di tabacco, e tre quarti delle vittime hanno tra i 35 e i 69 anni.

 

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Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione

Francesco Iovenitti

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione