L’Atlantic Council ha affermato che l’Italia costituisce un problema nella questione delle sanzioni contro la Russia

Fonte: RIA Novosti del 25/05/2016. Traduzione di Antonino Santoro

L’Unione Europea si prepara a discutere  la questione del prolungamento delle sanzioni contro la Russia, la cui attuale scadenza è fissata per luglio, ma le opinioni delle diverse forze in Europa sono divergenti su tale argomento. L’Atlantic Council scrive che è diventato chiaro come il fronte a favore dell’abolizione delle limitazioni contro l’economia russa sia molto più forte di quanto appariva in precedenza.

“L’Italia può diventare un ulteriore problema. I rappresentanti di Roma si collegano al fatto che le controsanzioni russe sull’importazione di generi alimentari colpiscono l’economia italiana in quanto questa rappresenta il secondo, dopo solo la Germania, dei principali partner commerciali europei  della Russia e possiede più di 400 diverse aziende che lavorano sul territorio russo”, viene detto nell’articolo.

A tal proposito l’Atlantic Council porta i dati dell’associazione italiana delle piccole imprese secondo i quali gli esportatori nel periodo 2013-2015 hanno già perso circa 4 miliardi di Dollari ovvero pressappoco un terzo di tutti gli utili.

Tuttavia, nonostante le evidenti prove, gli autori dell’articolo accusano Roma di avere delle motivazioni non economiche ma di carattere politico. L’Atlantic Council scrive che l’incontro del Primo Ministro italiano Matteo Renzi con il Presidente russo Vladimir Putin e la sua partecipazione al Forum di San Pietroburgo per l’Economia Internazionale di giugno farebbe parte di un piano per rafforzare la posizione di Roma all’interno dell’Unione Europea. L’autore del report ha definito tale piano come “miope, egoista e assolutamente senza senso”.

Nell’articolo sono inoltre elencati altri stati che stanno tentennando sulla questione della necessità del prolungamento delle sanzioni anti russe. Tra questi vi sono l’Ungheria, Cipro, la Grecia, l’Austria e la Repubblica Ceca.

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“Vi è poi, come è ovvio, l’onnipresente comunità imprenditoriale tedesca che si dichiara contro le sanzioni fin dal loro inizio e che fa pressione sulla Cancelliera Angela Merkel tenendo presente l’indebolimento della sua posizione dopo la crisi con i profughi siriani” – scrive l’Atlantic Council.

Le relazioni tra Russia e l’Occidente si sono complicate dopo l’inizio della crisi ucraina. Allora gli USA, i paesi UE e una serie di altri stati hanno introdotto all’inizio alcune sanzioni personali che sono poi diventate settoriali contro l’economia russa. In risposta alle azioni dell’Occidente, nell’agosto del 2014 Mosca ha limitato l’importazione di prodotti alimentari dai paesi che avevano in precedenza introdotto le sanzioni contro la Russia. Le reciproche limitazioni sono state prolungate nel giugno del 2015. A luglio terminerà il periodo di validità delle sanzioni occidentali contro la Russia e alla fine di giugno l’UE deciderà se eliminarle o prolungarle.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com