Giochiamo a fare gli uomini

Fonte: lenta.ru 01/06/2016. Traduzione di Giacomo Massirio

Per la Giornata Internazionale del Bambino il progetto fotografico sulla necessità o meno per i ragazzini di giocare a fare la guerra.

Quasi tutti i maschietti hanno almeno una pistola, un fucile o una spada giocattolo. Oggi, tuttavia, i genitori hanno opinioni differenti a riguardo: c’è chi crede che tali oggetti sviluppino nel bambino un’aggressività inutile. In occasione della Giornata Internazionale del Bambino (1° giugno, n.d.t.) “Lenta.ru” pubblica il progetto fotografico di Marija Ionova-Gribina sui ragazzini di oggi e le loro armi. Il progetto offre a ognuno la possibilità di stabilire autonomamente se giocare con le armi sia un bene o meno; a tal riguardo, infatti, non esiste un’opinione uniforme e, probabilmente, non esisterà mai.

“Quando ero piccola i maschi giocavano continuamente a fare la guerra. Nelle scuole organizzavano circoli appositi e nel programma scolastico era presente moltissima letteratura sul tempo di guerra. Ora non esiste più questa educazione “militare”; ciononostante quasi ogni bambino possiede almeno una pistola o un fucile giocattolo, un’arma ad acqua o una spada di legno. Io non do un giudizio sull’aspetto educativo. Alcuni genitori cercano di proteggere il proprio bambino dalle armi giocattolo, ritenendo che non sia necessario abituare i ragazzi ad essere aggressivi; altri, al contrario, incoraggiano i giochi di guerra, credendo di dover far crescere il bambino come un vero uomo, che sia in grado di sentirsi forte e di poter difendere la famiglia e il paese”, spiega la fotografa.

Marija ha avuto l’idea di abbinare in un unico spazio espositivo ritratti di bambini con armi giocattolo e slogan pubblicitari di negozi online per ragazzi che vendono pistole, fucili e mitra.

“Per prima cosa mi interessa l’immagine del bambino e dell’arma. I bambini sembreranno dei soldati o sarà chiaro che stanno solo giocando?” chiede l’autrice.

 

Giacomo Massirio

Traduttore dal russo e dallo spagnolo. Ho iniziato a collaborare con RIT per poter avvicinare il lettore italiano al mondo slavo, talvolta difficilmente accessibile. Sono appassionato di letteratura, di storia, di cinema e seguo con attenzione l’attualità russa. giacomo.massirio@gmail.com