Per la prima volta nella storia della Città Eterna una donna potrebbe diventare sindaco

Traduzione di Elisabetta Di Cicco

Roma, 6 giugno  — RIA Novosti, Natalja Šmakova.  La rappresentante dell’opposizione “Movimento 5 stelle” (M5S) Virginia Raggi è la leader indiscussa nella lotta per il ruolo di sindaco di Roma  secondo i risultati delle elezioni amministrative parziali, che hanno avuto luogo  in Italia domenica.  Ma i risultati ottenuti non sono sufficienti per la vittoria del primo turno e per divenire la prima donna sindaco della storia della Città Eterna,  nel secondo turno dovrà battere il suo avversario.

Come risulta dai dati, pubblicati sul sito del Ministero degli Interni italiano, dopo aver contato oltre il 96% degli scrutini la trentasettenne Raggi ha guadagnato il 35,40% dei voti elettorali. Al secondo posto c’è il Vice Presidente della Camera dei deputati Roberto Giachetti proveniente dal Partito Democratico con il 24,80%. Proprio questi due candidati andranno al ballottaggio il 19 giugno.

Oltre al sindaco, i romani hanno eletto anche i membri dei consigli comunali, dove sono in testa anche qui dei rappresentanti del M5S. Durante il tempo trascorso dalle ultime elezioni amministrative, il movimento di opposizione ha migliorato il suo risultato circa di tre volte, dal 12,82% nel 2012 al 35,6% di quest’anno.

“Si tratta di un risultato storico, i romani sono pronti a voltare pagina. Il vento cambia, e sono pronta a cambiare questa città. M5S senza alcuna alleanza con gli altri partiti è la prima forza politica di Roma”, ha dichiarato dopo il voto la Raggi, le cui parole sono riportate dall’agenzia Ansa.

Come notato da osservatori locali, un risultato del genere a Roma dell’opposizione del M5S, che a gran voce si annunciava alle elezioni parlamentari nel 2013, è il risultato di un’insoddisfazione dei comuni cittadini per il vecchio formato dei politici che si sono macchiati di vari scandali e, oltre a questo, per il modo in cui si è sviluppata la capitale italiana negli ultimi anni.

Infatti il precedente sindaco di Roma del PD Ignazio Marino nell’ottobre scorso è stato costretto a dimettersi in seguito allo scatenarsi di uno scandalo intorno alle sue spese, pagate non con la sua carta di credito bensì con quella dell’amministrazione comunale.

Oltre a questo, nello scorso anno nella capitale italiana è scoppiato il forte scandalo di corruzione Mafia Capitale che ha visto sul banco degli imputati 46 persone tra cui politici e funzionari romani. Nella Città Eterna ci sono ancora molti altri problemi che richiedono una risoluzione, a cominciare dai lavori del trasporto, strade dissestate e accumulo dei rifiuti, i servizi comunali non raccolgono la spazzatura troppo regolarmente. È proprio a questo, e anche alla trasparenza delle spese comunali, alla sicurezza, alla politica sociale e all’istruzione che si rivolge nella sua campagna la Raggi. Se riuscirà a realizzare tutto questo e se riuscirà ad entrare tra i numeri delle donne italiane che sono state in grado di rivestire il ruolo di sindaco, si saprà solo il 20 giugno.

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Elisabetta Di Cicco

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