Gli esperti sul progetto car sharing di Mosca: la Russia è pronta per la sharing economy

Fonte: rb.ru 06/05/2016 – Tradotto da Marcello De Giorgi

Martedì 5 maggio si è saputo che questa estate a Mosca sarà lanciato un progetto per il noleggio a breve termine di automobili: il car sharing. È stato comunicato dall’ufficio stampa del Dipartimento dei Trasporti di Mosca. Entro fine anno saranno messe a disposizione 500 automobili. Il progetto è stato sviluppato dalle autorità della capitale anche se gli operatori saranno aziende private. Gli esperti di RB.ru valutano positivamente l’iniziativa delle autorità, sottolineando tuttavia che tutto dipenderà dalla realizzazione. Si dovrà fare in modo che non ci sia bisogno di utilizzare la metropolitana o il tram per arrivare alle auto.

Per car sharing si intende il noleggio di auto a breve termine, che consente di lasciare la macchina in uno qualsiasi dei punti di servizio. A Mosca il car sharing non sarà legato alle stazioni della metropolitana. In futuro il conducente potrà prendere un veicolo per uso personale, a un prezzo accessibile, in qualsiasi momento e in qualsiasi punto della città. Le tariffe non sono ancora state sviluppate, ma il target di riferimento del servizio saranno gli autisti moscoviti “attenti al risparmio”.

Il servizio di car sharing privato Anytimecar è in funzione a Mosca dal 2013. Per noleggiare un’auto è necessario installare un’applicazione sul telefono, effettuare una registrazione sul sito web e firmare il contratto con la società. Dopo l’attivazione dell’account è possibile utilizzare l’applicazione e selezionare la macchina a disposizione più vicina. L’applicazione apre la portiera della macchina e sblocca la chiave nel blocchetto di accensione. Per noleggiare una macchina è necessario avere sul conto non meno di 500 rubli. La tariffa dipende dalla classe di auto: per Hyundai, Chevrolet, Volkswagen è di 5 rubli al minuto dal lunedì al giovedì, di 6 rubli nel weekend. Il noleggio di BMW e Mercedes è di 7-9 rubli al minuto. Al momento lasciare la macchina in zone di parcheggio a pagamento è vietato.

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La Direttrice esecutiva e partner di Anytimecar Julia Baimler ha detto che la partecipazione alla promozione di tali servizi da parte delle autorità cittadine non può che essere valutata positivamente.

“Questo è sostenuto anche dall’esperienza delle città dell’Europa occidentale, degli Stati Uniti d’America, e del Canada, dove esistono progetti di car sharing condivisi tra pubblico e privato” – ha sottolineato.

Ad oggi il parco macchine di Anytimecar conta 100 veicoli. Fino ad oggi l’azienda non ha aumentato il numero dei veicoli ed ha eseguito test sulle tariffe, ma la domanda per questo servizio è tale che entro la fine dell’estate le automobili aumenteranno fino a 500 unità, ed entro la fine del 2015 fino a 1000. Il costo medio è di 1800-2000 rubli per un tempo di noleggio di 3 ore al giorno. Baimler descrive clienti come persone che vogliono ridurre i costi, o che si rifiutano di acquistare nuovi veicoli. L’azienda è attiva ormai da 3 anni, 13.000 persone sono registrate al sito e 4.800 di loro sono clienti abituali. Questo è un nuovo tipo di servizio per la Russia e le sue prospettive sono enormi secondo Anytimecar.

Rispondendo a una domanda su come il car sharing, in costante espansione grazie alle applicazioni mobile, influenzi il settore dei taxi Baimler sottolinea come sia più corretto paragonare il car sharing al trasporto privato. Ritiene che taxi e car sharing avranno entrambi richiesta (nel car sharing, per esempio, non vi è alcun importo o chilometraggio minimo, ma non vi è neanche un autista).

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Secondo Baimler, per la promozione di questi servizi la città dovrebbe aumentare il parco auto dato che una condizione fondamentale per il noleggio al minuto è la disponibilità di vetture in tutta la città. Oggi molti utilizzatori devono utilizzare macchine o taxi per raggiungere le auto dei car sharing.

Il direttore di BlaBlaCar Russia e Ucraina Aleksej Lazorenko:

“Per ora ci sono ancora un sacco di domande su questo progetto: non è chiaro chi nominerà gli operatori privati, su quali basi saranno selezionati, dove saranno le auto (nel centro della città si avrebbero grossi problemi di parcheggio), quale sarà il prezzo al minuto eccetera. Ma il solo fatto che le autorità stiano pensando in questa direzione mi rende piuttosto ottimista. Il car sharing è una manifestazione della sharing economy, al momento in rapida ascesa nei paesi sviluppati. Essa è un grande vantaggio per la società dato che rende il consumo più efficiente e redditizio. La Russia è ancora leggermente indietro su questa nuova tendenza, ma non di molto. Oggi i principali operatori sono aziende come BlaBlaCar, Airbnb, YouDo, oltre a novità che fanno ben sperare come Rentmania. Tutte queste aziende occupano nicchie differenti ma, allo stesso tempo, pongono solide basi per una nuova economia: la sharing economy che, a sua volta, cambia i consueti modelli di consumo. Non c’è da stupirsi che la sharing economy sia soprannominata l’economia dei parsimoniosi. In effetti uno dei principali vantaggi è il risparmio sostanziale che è esattamente ciò di cui la gente ha bisogno, soprattutto in difficili momenti di crisi.

Dall’esperienza dello sviluppo di BlaBlaCar in Russia si può dire che le persone sono pronte all’economia della condivisione, in particolare le giovani generazioni fino ai 30 anni. Già centinaia di migliaia di automobilisti offrono regolarmente passaggi condivisi in Russia, e la domanda da parte dei passeggeri sta crescendo ad una velocità incredibile. Ma questa è una storia di mobilità condivisa su lunghe distanze, tra una città e l’altra. Per la città il car sharing è la soluzione perfetta, che io stesso utilizzerei volentieri. Bisogna solamente approcciarvisi in modo ragionevole. In Russia ci sono già esempi di car sharing gestiti da imprese (Anytimecar). Non è di mia competenza valutare il successo di questa azienda, ma il potenziale di tali servizi in Russia rimane in ogni caso enorme. Come sempre la questione principale sta nei dettagli per la realizzazione, se si riuscirà o meno a creare l’infrastruttura necessaria, una corretta politica dei prezzi e informazione. Da questi fattori dipenderà il successo del progetto.

Al mondo si hanno già molti esempi della buona realizzazione di questa idea. È da questi che bisogna imparare. Sono spesso a Parigi e vedo che il car sharing sta guadagnando sempre più popolarità, le auto di Autolib’ non sono mai ferme. È altresì evidente che le autorità cittadine hanno fatto molto per permettere questo, parcheggi appositamente attrezzati per la condivisione di veicoli elettrici sono presenti in ogni quartiere, ce ne sono centinaia e sono quasi sempre ad una distanza tra loro di cinque minuti a piedi. A mio parere è questo il punto chiave per l’effettiva attuazione di un tale progetto. Per evitare che per arrivare alla macchina ci sia bisogno di utilizzare la metropolitana o il tram. Senza una stretta collaborazione con le autorità cittadine (il problema principale è il parcheggio, oltre ad altri benefici che oggi hanno i conducenti di mezzi pubblici o taxi), questo business si svilupperà difficilmente”.

Gli esperti di “Avtovzglyad” sono più scettici nelle loro previsioni e, parlando degli investimenti di rete di car sharing parigina Autolib’ che ammontano a 235 milioni di euro, fanno notare che la maggior parte di questo denaro è stato utilizzato per la creazione di una infrastruttura di parcheggi vasta e molto costosa: “Autolib’ ha preso piede con grande difficoltà in Francia, e ciononostante non è riuscita a sostituire l’auto privata”- dice la pubblicazione. Inoltre si approcciano in modo critico anche nei confronti del progetto cittadino per il noleggio di biciclette.

 

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.