Bielorussia e Occidente si vengono incontro

Fonte: ng.ru del 03/06/2016. Traduzione di Giacomo Massirio

Gli Stati Uniti potrebbero abolire i visti per i cittadini bielorussi dopo le elezioni politiche di Minsk

Aleksandr Lukašenko, Presidente della Bielorussia
Aleksandr Lukašenko, Presidente della Bielorussia

La settimana prossima (questa settimana, n.d.t.) UE e Bielorussia discuteranno della situazione relativa ai diritti dell’uomo, mentre gli Stati Uniti hanno promesso di rimuovere del tutto le sanzioni al paese. In cambio Minsk è intenzionata a semplificare il regime dei visti per i “singoli stati”. Durante la conferenza stampa il portavoce del Ministero degli Affari Esteri bielorusso Dmitrij Mirončik ha comunicato che il prossimo incontro per discutere la questione dei diritti umani si terrà già martedì prossimo (7/06, n.d.t.).

La lista dei temi e dei partecipanti è ancora da definire. Come si è detto, il dialogo su un tema così spinoso per Minsk è stato congelato per sei anni ed è ripreso l’estate scorsa sull’onda della distensione delle relazioni tra Bielorussia e Occidente.

Il giorno prima l’incaricato d’affari statunitense Scott Roland, intervenendo in una trasmissione televisiva locale, ha dichiarato che proprio il progresso nella sfera dei diritti umani è il fattore decisivo per l’abolizione totale delle sanzioni alle aziende e ai funzionari bielorussi, sanzioni che al momento sono semplicemente sospese. La diplomazia americana ovviamente non prenderà in considerazione le promesse delle istituzioni bielorusse, ma i loro atti concreti. “Abbiamo detto chiaramente che vogliamo vedere dei progressi in questo campo”, ha affermato Scott Roland riguardo alle elezioni politiche che si terranno a settembre. “Dopo le elezioni vedremo come andranno le cose”, ha spiegato il diplomatico.

A tal proposito, gli Stati Uniti portano avanti autonomamente con Minsk un dialogo sui diritti umani. Nezavisimaja Gazeta ha scritto che la delegazione del Dipartimento di Stato americano è giunta a Minsk verso la metà di maggio per discutere della questione. Il vice assistente segretario dell’Ufficio per gli Affari Europei ed Euroasiatici Bridget Brink ha dichiarato in quell’occasione che sulla sorte delle sanzioni avrà molta influenza il contenuto del rapporto dell’Ufficio per le Istituzioni democratiche e i Diritti Umani dell’OSCE relativo ai risultati delle elezioni politiche. La distensione delle relazioni ha riportato in auge anche il tema del pieno ripristino della presenza diplomatica. Ricordiamo che il richiamo reciproco degli ambasciatori e la riduzione del numero dei dipendenti dell’ambasciata ha avuto luogo nel 2008, proprio a causa dell’introduzione delle sanzioni. Oggi le parti stanno valutando la possibilità dell’arrivo a Minsk di un consigliere economico dell’ambasciata e di un addetto militare.

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Gli esperti locali e l’opposizione, osservando la ripresa del dialogo, constatano amaramente che da parte della Bielorussia sono state spese molte più parole di quelli che sono i fatti reali. Come scriveva Nezavisimaja Gazeta, la Commissione Elettorale Centrale bielorussa ha perentoriamente dichiarato che prima delle elezioni non verrà apportata alcuna modifica alla legge elettorale, promettendo di rivedere in ottica democratica soltanto il “processo di applicazione della legge”.

“Constatiamo l’assenza di un effettivo progresso e di un cambiamento sistematico nel campo dei diritti e delle libertà della persona in Bielorussia”, fanno notare gli attivisti per i diritti umani bielorussi nella loro dichiarazione congiunta in occasione del successivo incontro della trattativa tra Bielorussia e Europa. “Invitiamo le parti a mantenere il tema dei diritti umani al centro dell’attenzione durante la costruzione delle relazioni reciproche tra UE e Bielorussia”, si afferma nel documento.

Un passo concreto verso l’Occidente può essere rappresentato anche dalla semplificazione del regime dei visti, recentemente annunciata dal Ministero degli Affari Esteri bielorusso. “Vogliamo snellire la procedura per l’ottenimento del visto per coloro che vengono in Bielorussia. Il Ministero degli Affari Esteri, congiuntamente ad altri organi statali, sta elaborando il testo del relativo decreto del capo dello Stato”, ha detto ieri (02/06, n.d.t.) durante una conferenza stampa Dmitrij Mirončik. Tuttavia non è chiaro quali saranno i risultati, in quanto la semplificazione toccherà solo alcuni stati. “Stiamo elaborando il documento accuratamente, in modo da far sì che la liberalizzazione del regime dei visti non porti a una riduzione della stabilità e della sicurezza nel nostro paese”, ha detto Dmitrij Mirončik, spiegando tale delicato approccio.

Gli esperti bielorussi fanno notare che il miglioramento delle relazioni con gli Stati Uniti comporta una procedura più lunga di quella da adottare con l’UE. In virtù della distanza geografica i contatti sono più deboli e, a differenza dell’Europa, gli Stati Uniti non dipendono in alcun modo dalla situazione in Bielorussia. Perciò le sanzioni sono state più pesanti e la decisione di rimuoverle è ancora più difficile; la posizione di Washington inoltre è meno tollerante nei confronti dell’autoritarismo del presidente Lukašenko.

Traduttore dal russo e dallo spagnolo. Ho iniziato a collaborare con RIT per poter avvicinare il lettore italiano al mondo slavo, talvolta difficilmente accessibile. Sono appassionato di letteratura, di storia, di cinema e seguo con attenzione l’attualità russa.
giacomo.massirio@gmail.com

Giacomo Massirio

Traduttore dal russo e dallo spagnolo. Ho iniziato a collaborare con RIT per poter avvicinare il lettore italiano al mondo slavo, talvolta difficilmente accessibile. Sono appassionato di letteratura, di storia, di cinema e seguo con attenzione l’attualità russa. giacomo.massirio@gmail.com