La logica del quarto potere

Vladimir Putin presenta la sua visione sul giornalismo moderno

Fotoreportage: Vladimir Putin visita "Rossija Segodnja”

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Vladimir Putin al forum giornalistico intitolato "Una nuova epoca del giornalismo: addio al mainstream"


Vladimir Putin al forum giornalistico intitolato “Una nuova epoca del giornalismo: addio al mainstream” ha chiesto al “quarto potere” di essere obiettivo, e al potere ufficiale di non reprimere i media.

L’anniversario dell’agenzia “Russia oggi”, discendente del leggendario Bureau di informazione sovietico, è diventato il pretesto per ragionare sul destino del giornalismo. Vladimir Putin ha iniziato la sua visita alla sede dell’agenzia congratulandosi per il suo 75° anniversario, auspicando “il mantenimento di alti standard e lo sviluppo delle ricche tradizioni del giornalismo russo.”

Uno dei punti del forum è stata dedicato al presidente con la presentazione del libro “Putin, la logica del potere”. L’autore, il giornalista tedesco Hubert Seipel, ha firmato una copia insieme al protagonista della sua opera. Putin è arrivato alla presentazione al termine dell’evento. Intorno si è subito creata una folla di giornalisti che non si sono trattenuti con le domande. Il capo dello Stato ha ammesso di non aver letto il libro. Tuttavia dice di non averne letto nessuno sulla sua figura. “So già tutto a riguardo” – ha spiegato con un sorriso.

Il protagonista dell’opera ha proseguito dicendo che il giornalista tedesco può aver descritto la verità che ha in qualche modo “ricevuto”. Ma se Seipel “avesse scritto quello che vogliono coloro per i quali lavora, sarebbe del tutto normale”, ha detto il presidente.

Il libro, come spiega l’autore stesso, si basa sui numerosi incontri, interviste, e visite personali avuti con Vladimir Putin. Seipel ha assunto come compito principale il fornire al lettore tedesco una accurata e completa visione del presidente russo e delle motivazioni delle sue decisioni.

Il capo di Stato ha deciso di condividere i propri pensieri anche con i giornalisti provenienti da 30 paesi riunitisi per l’occasione. Nel suo discorso Putin ha riflettuto sul “quarto potere” nel complesso delle sue relazioni con le autorità ufficiali.

“Che cosa è il giornalismo oggi? È molto diverso da quella che una volta era la sua sostanza: la ricerca della verità” – ha detto Putin. “Nel mondo moderno che vede un rapido sviluppo delle tecnologie, diventa ancora più importante l’integrità delle informazioni e la loro effettiva obiettività”.

In seguito il discorso si è spostato sulla posizione del potere statale in relazione al giornalismo. Secondo il presidente, non si dovrebbero fare divisioni tra una informazione che piace e una che non piace per poi “difendere la prima e definirla diritto di divulgazione” e “chiamare la seconda propaganda”.

Nelle loro discussioni i partecipanti al Forum hanno dedicato attenzione al tema delle pressioni sui mezzi di informazione. “Si tratta di una manipolazione sia da parte dei centri che stanno cercando di diffondere la disinformazione, sia da parte degli organi dello Stato” – ha detto, in particolare, il Vice Ministro delle Comunicazioni Aleksej Volin. Come esempio ha citato “le cosiddette liste di sanzioni, in cui i giornalisti vengono posti per essersi dedicati all’informazione”. Tra queste sanzioni c’è anche l’esplicito divieto di dedicarsi all’attività giornalistica, ha aggiunto.
“Questi metodi e le misure non sono i primi che ci troviamo di fronte nell’era post-mainstream. 10-15 anni fa i concorrenti cercavano almeno di mantenere il rispetto della persona ed avere un po’ di decenza” – ha spiegato Volin.

 Fonte: Rossijskaja Gazeta 07/06/2016 – Tradotto da Marcello De Giorgi
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Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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