Caso Russia Euro 2016: problema di sicurezza generale, non solo di tifoserie

Russia Today, 14/06/2016; tradotto da Francesco Iovenitti.

Gli opinionisti sportivi Andrej Malosolov e Ivan Solncev commentano per Russia Today la possibile esclusione della nazionale russa dagli europei di Francia dopo gli scontri tra le tifoserie. I due chiariscono che gli avvertimenti dei giorni scorsi sono stati legalmente formalizzati e fanno notare come i tifosi inglesi sono ora considerati le vittime della vicenda. I nostri esperti sollevano anche dei dubbi sulle misure di sicurezza del torneo.

L’UEFA ha inflitto una multa di 150 mila euro alla Federazione calcistica russa e ha minacciato di squalificare la nazionale di calcio per tutti gli Europei 2016. In precedenza l’UEFA aveva già inviato un avvertimento alle federazioni di Russia e Inghilterra per gli scontri avvenuti tra i tifosi al termine della partita tra le due nazionali: se i disordini fossero proseguiti le squadre sarebbero state estromesse dai campionati europei. L’opinionista sportivo Andrej Malosolov è convinto che la decisione dell’UEFA sia corretta e conforme al regolamento.

“La decisione dell’UEFA è assolutamente giusta secondo il regolamento dell’organizzazione. La Federazione russa ha ricevuto la multa per il comportamento dei tifosi all’interno dello stadio, per i fumogeni e i disordini al termine del match. La UEFA ha giurisdizione solo in caso di avvenimenti accaduti tra le mura dello stadio: la multa non è perciò legata ai fatti avvenuti nel porto di Marsiglia, impressi nella mente di ognuno di noi” – afferma Malosolov.

Ivan Solncev, direttore del Centro studi strategici dello sport all’Università economica russa, sottolinea a sua volta che Mosca era stata già avvisata della possibilità di squalifica.

“Nel caso specifico gli avvertimenti sono stati solo formalmente legalizzati: se andremo a violare ulteriormente le regole di sicurezza, sulla base della decisione presa, avranno il diritto di escluderci ufficialmente da Euro 2016”, – dichiara Solncev.

Inoltre Solncev rileva come i tifosi inglesi, dopo la delibera dell’UEFA, siano passati dalla parte delle vittime, nonostante anch’essi avessero preso parte agli incidenti.

“In questo caso gli inglesi si sono attribuiti il ruolo delle vittime dal momento che la vicenda viene rappresentata come un’aggressione intrapresa dai nostri tifosi, con gli inglesi parte debole.”

In breve, Il’ja Solncev afferma che, nella situazione che si è venuta a creare, “i nostri tifosi non sono in verità apparsi come gli istigatori degli scontri, ma come la fazione che ha reagito alle azioni non del tutto appropriate dei tifosi della nazionale inglese”.

Malosolov invece fa riferimento allo stato emozionale dei tifosi durante tutto il torneo:

“Un’altra questione da sottolineare è che i fatti accaduti negli ultimi minuti della partita Russia-Inghilterra sono stati provocati dagli stati d’animo nervosi e incandescenti palesati alla vigilia, ed è bastata una scintilla a far esplodere la situazione. Tutti quanti ricordiamo la guerriglia di massa che ha avuto luogo al porto di Marsiglia, gli inglesi ubriachi che scorrazzavano per tutta la città, provocavano e guerreggiavano, i continui incidenti. Durante questi scontri molti tifosi erano già piuttosto carichi, sia i sostenitori inglesi, sia quelli russi, e proprio questo è stato il problema. Il problema è che sia in città, sia sugli spalti, le misure di sicurezza non si sono dimostrate all’altezza.”

Anche Il’ja Solncev muove delle critiche alle misure di sicurezza del campionato europeo.

“Vorrei sapere se è possibile garantire la sicurezza di un torneo in cui non vengono presi provvedimenti in seguito a provocazioni o problemi di ordine pubblico. E se verrà confermata la linea decisa dagli organizzatori francesi, i problemi saranno inevitabili. Sono solo tifosi di calcio, bisogna capire che sono facilmente suscettibili”, – dice Solncev.

 

Francesco Iovenitti

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione