Il breve scandalo dei preservativi…che però ha fatto impazzire internet

Fonte: Komsomól’skaja Pravda 18/06/2016 (Lyudmila Shtepankova e Elena Babicheva). Traduzione di Sydney Vicidomini

Ha scatenato la bufera su internet la notizia che in Russia sarebbero stati vietati i preservativi della marca britannica Durex: i potenti delle cerchie di facebook hanno attribuito alla decisione del Roszdravnadzor (organo di controllo della sanità, ndr.) un significato nascosto. Infatti  le nostre attuali relazioni con la Gran Bretagna non sono buone: perfino ai campionati europei gli inglesi fanno a botte con i nostri… Che si tratti di una risposta asimmetrica? O che il Roszdravnadzor stia cercando di migliorare la situazione demografica del paese?

Tuttavia lo scandalo si è sgonfiato abbastanza velocemente. Il capo del Roszdravnadzor Michail Murashko ha spiegato che il marchio britannico ha semplicemente mancato di registrare la propria produzione secondo le norme prestabilite. Non appena lo farà, sarà il benvenuto. Si trattava, per di più, non di tutti i prodotti Durex – in Russia sono in vendita più di dieci tipi di preservativi e quelli che erano registrati correttamente sono tuttora in commercio.

Ieri, venerdì, i rappresentanti dell’azienda hanno annunciato di aver consegnato i documenti per la registrazione dei nuovi contraccettivi. Pare che la questione si risolva quanto prima.

In ogni caso, in Russia sono registrati più di 60 diversi tipi di preservativi, e la temporanea interruzione della vendita di alcuni Durex sicuramente non si noterà. Fino a poco tempo fa Durex era uno dei leader sul mercato, con il 25% delle vendite di profilattici in Russia; Vizit invece occupava il 10%. Il leader assoluto, tuttavia, è Contex, con il 40% delle vendite.

Il comment dello specialista

David Melik-Gusejlov, esperto del mercato farmacologico, direttore dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Scientifiche dell’ Organizzazione della Sanità

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Il Roszdravnadzor agisce in assoluta correttezza e non è necessario cercare un messaggio nascosto in questa decisione. Dal mio punto di vista, un colosso come Durex dovrebbe avvicinarsi con più attenzione all’adempimento delle normative, e assicurarsi di rispettarle. Molto spesso prodotti da banco di questo tipo, come i preservativi o gli assorbenti igienici, vengono promossi attraverso due canali. Il primo è quello medico, quando il prodotto è considerato un farmaco e va registrato in un determinato modo. Esiste però una via più semplice: registrare la merce come prodotto per l’igiene personale di uso quotidiano. Molti traggono vantaggio proprio da questa possibilità.

Nonostante ciò, i preservativi non sono considerati un prodotto di uso quotidiano, sono classificati tra i prodotti di uso medico e sono venduti principalmente in farmacia. Per questo motivo, è indispensabile recapitare la documentazione necessaria secondo le normative russe.

Insegnante, traduttrice, poliedrica. Curiosa del mondo e appassionata divulgatrice. Autrice di Russaliana – appunti russi di un’italiana su russaliana.me
sydney.vicidomini@gmail.com

Sydney Vicidomini

Insegnante, traduttrice, poliedrica. Curiosa del mondo e appassionata divulgatrice. Autrice di Russaliana – appunti russi di un’italiana su russaliana.me
sydney.vicidomini@gmail.com