Putin – le due possibili cause di Brexit

Fonte: Vedomosti 24/06/2016 – Traduzione di Marcello De Giorgi

Secondo il presidente gli inglesi non si sentono al sicuro e non vogliono sostenere l’economia di qualcun altro.

Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato l’uscita del Regno Unito dalla Unione europea. Secondo le sue parole la Russia non ha interferito e non interferirà dato che non ha intenzione di influenzare le scelte del Regno Unito. Questa la dichiarazione espressa al vertice della Shanghai Cooperation Organization (SCO).

Secondo il presidente russo il risultato del referendum nel Regno Unito mostra quanto i britannici siano infelici del livello di sicurezza nel loro paese. I cittadini britannici sono avversi al sovvenzionamento di altre economie, ha aggiunto Putin. “Il motivo per cui è accaduto tutto questo mi sembra comprensibile: in primo luogo, nessuno vuole alimentare e sovvenzionare un’economia più debole, sostenere altri stati e intere popolazioni” – ha detto Putin (citazione da “Interfax”). Ritiene inoltre che vogliano essere più indipendente.

Putin ritiene le parole del primo ministro britannico David Cameron, che ha sostenuto che il leader russo “sarebbe stato felice” dopo Brexit, come un improprio tentativo di influenzare l’opinione pubblica nel Regno Unito.

“Come possiamo vedere, Brexit non ha avuto risvolti positivi neanche per coloro che hanno raggiunto questo risultato. A mio avviso dopo questo voto nessuno ha diritto di dichiarare quale sia la posizione della Russia in merito. Questa non è altro che una manifestazione di un basso livello di cultura politica “- queste le parole di Putin a TASS.

Brexit è il risultato dell’atteggiamento superficiale e sicuro di sé di Cameron nei confronti del futuro della Gran Bretagna e dell’Europa, ha detto Putin. “L’organizzazione stessa del referendum ed i successivi risultati sono dovuti alla fiducia in se stessi e all’approccio superficiale nella risoluzione di questioni cruciali per il proprio paese e per l’Europa nel suo complesso da parte del governo britannico” – ha detto. Le conseguenze di carattere globale, Russia compresa, sono inevitabili, dice il presidente. Brexit avrà impatto sulle borse e quindi sui prezzi dell’energia, ha detto, ma si adatteranno presto. “Non ci aspettiamo nessuna catastrofe globale – ha aggiunto Putin – naturalmente dovremo correggere le nostre politiche economiche e le relazioni con i nostri partner in Europa “.

“Uno degli ex leader della Ue ha detto che il Parlamento europeo ha avuto una percentuale di decisioni vincolati superiore a quelle prese dall’URSS nei confronti delle Repubbliche federali” – ha continuato Putin.

Ha sottolineato che Brexit non avrà alcun impatto sulle relazioni tra Russia eUE per quanto riguarda le sanzioni. “Se i nostri partner si decidessero a iniziare un dialogo costruttivo su questi temi (la revoca delle sanzioni – Vedomosti), noi siamo non solo pronti, ma anche disposti a rispondere in maniera positiva”- ha aggiunto Putin.

Secondo i risultati delle votazioni il 51,9% dei britannici ha votato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Le elezioni si sono svolte in 382 collegi elettorali. Secondo i media britannici l’affluenza è stata del 71,9% degli elettori. Il primo ministro David Cameron, dopo l’annuncio dei risultati di un referendum britannico ha rassegnato le sue dimissioni ed ha chiarito che cosa lo spingesse a farlo. Nonostante ami il Regno Unito ha detto che non può continuare a mantenere la sua posizione mentre la maggior parte dei britannici ha scelto una strada diversa da quella che lui ha suggerito. Cameron ha detto che rimarrà a capo del governo per altri tre mesi, fino alla conferenza del partito conservatore in ottobre.
Pochi giorni fa il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha comunicato che l’UE non negozierà sui termini di partenariato della Gran Bretagna indipendentemente dal risultato del referendum. “Uscire significa uscire” – ha detto.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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Marcello De Giorgi

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