L’Italia costruisce “ponti” tra la NATO e la Russia

Fonte Pravda.Ru 8/07/2016 Traduzione di Antonino Santoro

A Varsavia si è aperto il summit di due giorni della NATO. Ci si attende che una delle principali decisioni riguarderà l’approvazione del piano per la dislocazione di quattro battaglioni multinazionali delle forze NATO nel Baltici e in Polonia.

Se tale decisione dovesse essere presa, sarebbe un duro colpo agli accordi precedentemente raggiunti tra la Russia e l’alleanza ed anche a tutte le logiche delle relazioni internazionali.

Allo stesso tempo i paesi europei non sostengono così all’unisono le ambizioni geopolitiche degli USA i quali, sicuramente, sono gli autori dell’aumento della tensione nell’Europa Orientale. Ad esempio l’Italia sempre più spesso dichiara il proprio dissenso verso la politica delle sanzioni contro la Russia e invita ad un dialogo costruttivo con la Russia.

Di come l’Italia valuti il corso del summit NATO a Varsavia Pravda.Ru ha parlato con la corrispondente di “Sputnik-Italia” Tatjana Santi.

“La posizione dell’Italia è molto interessante perché l’Italia tra tutti gli altri paesi europei è quello più pro-Russia.

Allo stesso tempo tuttavia l’Italia è un partner strategico per la NATO. Vale la pena dire che sul territorio italiano si trovano più di 120 basi USA e circa 80-90 bombe atomiche. Non vi sono informazioni precise perché, nonostante si trovino in Italia, non si capisce se sia territorio italiano o statunitense” ha notato Tatjana Santi.

“L’Italia, a differenza degli altri partner europei quali Germania e Francia, sta soffrendo una grave crisi a causa delle sanzioni e dell’embargo imposto dalla Russia come risposta. Noi vediamo come l’Italia costruisca e tenti di costruire dei ponti con la Russia e di tornare ad un dialogo positivo. Lo vediamo anche dall’arrivo di diversi politici e delegazioni politiche a Mosca per i congressi di “Russia Unita”. Il primo ministro Matteo Renzi poco tempo fa è andato a Pietroburgo al forum economico internazionale. In Italia c’è un movimento contro la NATO. C’è un comitato che si chiama “Diciamo no alla guerra, no alla NATO”. Si tratta di una grande organizzazione di cui fanno parte politici, studiosi, giornalisti e quindi la popolazione italiana ha un duplice atteggiamento verso la NATO” ha raccontato la Santi a Pravda.Ru.

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Tuttavia a causa della dipendenza dell’élite italiana dalla cosiddetta “comunità internazionale”, l’umore dei cittadini rimane spesso inosservato.

Ad esempio l’ambasciatore USA a Roma spesso esprime dei “consigli” all’Italia su cosa fare in una o in un’altra occasione, quanti soldati mandare in questo o in quel punto caldo dove la NATO ha costruito una guerra” ha raccontato Tatjana Santi.

Riguardo al summit, l’Italia ha delle buone chance di diventare un intermediario nella normalizzazione delle relazioni UE e Mosca.

“Non ci si deve aspettare dal summit dei passi fondamentali o delle rumorose dichiarazioni. Tuttavia l’Italia potrà giocare il proprio importante ruolo nelle relazioni tra Occidente e Russia. Il ministro della difesa del paese Pinotti più volte ha affermato che isolare la Russia è impossibile data soprattutto la lotta contro il terrorismo internazionale. Anche il Presidente della repubblica Sergio Mattarella ha più volte evidenziato la necessità del dialogo con la Russia. Questo è importante per tutti, per la sicurezza di tutta l’Europa. Penso che a Varsavia l’Italia abbia tutte le carte per svolgere un ruolo non di poco conto nelle decisioni finali del summit” ha concluso Tatjana Santi.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
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