Il Ministero della Giustizia chiede alla Duma nuovi poteri per rafforzare il controllo sulle ONG

Le critiche sulla legge sugli agenti stranieri sono una mossa politica e possono diventare ragione per l’inclusione delle organizzazioni non governative (ONG) nel registro degli agenti stranieri. Di questo si parla nella relazione annuale sulle attività delle ONG, che il Ministero della Giustizia ha presentato alla Duma di Stato. Tra gli esempi di attività politica, il rapporto ha evidenziato le attività volte a screditare la politica interna ed estera, le decisioni del governo (anche in relazione agli eventi in Ucraina), e i cambiamenti nella legislazione, in particolare nell’ambito delle relazioni internazionali, della politica urbana e della regolamentazione del web. Le ONG influenzano l’opinione pubblica tramite conferenze, discussioni, dibattiti, seminari e pubblicazioni. Queste organizzazioni non hanno le caratteristiche date dal ricevimento di denaro dall’estero per essere riconosciute come agenti stranieri. Il Ministero della Giustizia sottolinea inoltre che per legge non è possibile creare una lista di azioni che rientrano nella definizione di attività politica. Non importa che opinione abbia il potere rispetto alle ONG.

Il Comitato Duma di Stato ha approvato il disegno di legge sulle “attività politiche” dell ONG.

Secondo il rapporto, nel 2015 il numero delle ONG incluse nel registro degli agenti stranieri è quasi triplicato rispetto al precedente anno (da 29 a 81 su 126 aziende presenti nel registro al 25 aprile 2016). 53 organizzazioni sono state citate per lo svolgimento di attività come agenti stranieri, senza essere iscritte al registro (sono arrivate multe per un importo complessivo di 12,6 milioni di rubli). Roskomnadzor (il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, ndr) ha aperto 27 protocolli nei confronti di 15 ONG per non aver contrassegnato i loro prodotti con le parole “agente straniero”, 10 organizzazioni sono state multate per un importo di 5,25 milioni di rubli. Nel 2015 il Ministero della Giustizia ha esaminato 14 richieste di esclusione dal registro confermandone la metà. Inoltre 14 ONG sono state escluse dal registro a causa della loro liquidazione. La maggior parte delle organizzazioni non governative incluse nel registro considera illegali le azioni degli organi di giustizia e della Procura e li porta in tribunale, tuttavia su 45 casi presi in considerazione dal tribunale distrettuale, è stata negata l’invalidazione e la decisione è stata confermata in appello.

Il volume di aiuti di stato alle ONG nel 2016 sarà di 4,6 miliardi di rubli

Nel 2015 le ONG-gli agenti hanno ricevuto da fonti estere 950 milioni di rubli (vedi tabella). In tutto il 2015 le ONG russe (tra cui corporazioni e aziende statali, organizzazioni religiose, fondazioni, associazioni, etc.) hanno ricevuto dall’estero circa 87,5 miliardi di rubli. I principali sovvenzionatori degli agenti stranieri nel 2015 sono stati la Open Society Foundations (77 milioni di rubli), il Consiglio nordico (39 milioni), la MacArthur Foundation (37 milioni) e il National Endowment for Democracy (36 milioni). Di queste, sottolinea il rapporto, tre fondi su quattro (tutti tranne il Consiglio nordico) sono riconosciute in Russia come organizzazioni indesiderate.

Oltre alle statistiche il rapporto contiene richieste e raccomandazioni. Come è gia successo lo scorso anno, il Ministero della Giustizia ha richiesto l’accesso ai dati fiscali e l’eliminazione del segreto bancario, dato che le istituzioni finanziarie si rifiutano di fornire informazioni relative al movimento di denaro sui conti delle ONG. Inoltre è praticamente impossibile scoprire se i soggetti giuridici russi che donano denaro alle ONG abbiano ricevuto finanziamenti da fonti estere. Petranto il Ministero della Giustizia ha chiesto il diritto di richiedere tali informazioni a persone giuridiche russe e di ricevere dati dal Servizio federale di monitoraggio finanziario.

Il Presidente del Comitato della Duma per le associazioni pubbliche Yaroslav Nilov ha detto che da quando il progetto di legge che fornisce l’accesso al Ministero della Giustizia alle informazioni bancarie è arrivato in parlamento, gli agenti stranieri hanno ricevuto quasi 1 miliardo di rubli.

L’unica ONG il cui nome compare nella relazione è l’associazione di “Golos” (in italiano Voce, Ndr.), che non si è riusciti ad eliminare dal registro degli agenti stranieri. L’associazione “Golos” ha fatto applicazione tre volte per uscire dal registro, ma all’organizzazione “Golos-Ural” sono stati donati 1.000 rubli da un cittadino ucraino, ricorda il vicepresidente di “Golos” Grigorij Mel’kon’janc: “Golos non ha mai ricevuto fisicamente soldi stranieri, ma sono state inventate ragioni indirette perché si venga riconosciuti come finanziati dall’estero, creando pratiche che sono in conflitto con la legge”. L’avvocato di “Memorial” Kirill Koroteev osserva che nel 2016 il tasso di inclusione delle ONG nel registro è rallentato, ma l’attenzione si è spostata verso quelle che sono già nel registro: “Gli sono state imposte pesanti multe per non aver etichettato i propri materiali o per la mancata iscrizione nel registro. Sono inoltre comparsi reclami per l’eliminazione di tali organizzazioni”.

Fonte: Vedomosti 11/05/2016. Tradotto da Marcello De Giorgi

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Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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