La Transiberiana, la principale arteria della Russia. Curiosità e primati.

Fonte MOIARUSSIA. Articolo di Anna Fedulova, tradotto da Carla Scanzani.

La Transiberiana, la “Ferrovia Transiberiana” (come la chiamano oggi) o “La Gran Via Siberiana” (come la chiamavano un tempo) è una rete ferroviaria perfettamente equipaggiata che attraversa tutto il continente e collega la capitale del paese, Mosca, con le grandi regioni industriali della Russia europea e con quelle centrali (la Siberia) ed orientali (l’Estremo Oriente).

Questa strada unisce tutta la Russia, che si estende per 11 fusi orari, in una realtà economica unitaria e, soprattutto, in un territorio militarmente strategico e uniforme.

Senza la Transiberiana, difficilmente la Russia sarebbe riuscita a conservare l’Estremo Oriente e la costa dell’Oceano Pacifico.

Oggi gli stranieri attraversano tutto il paese viaggiando in cuccette di terza classe. Perché lo fanno? Semplicemente perché la Transiberiana è la Russia stessa. Percorrendola capirai dove è andato a finire un miliardo e mezzo d’oro, che cosa sono 34 anni di dura lotta contro il gelo perpetuo, le montagne invalicabili e la taiga, e che cosa significa percorrere 9.000 km per raggiungere l’Oceano Pacifico.

La ferrovia Transiberiana detiene molti record rimasti imbattuti fino a oggi.

Ci hanno messo 25 anni per costruirla, dal 1891 al 1916, ed è costata agli zar un miliardo e mezzo di rubli d’oro. Dopo la guerra civile ci sono voluti altri 300 milioni di rubli d’oro per ricostruire le file dei binari, quasi tutti i ponti e moltissime scarpate. Quasi 30.000 operai sono morti per costruirla, di questi circa 20.000 erano immigrati (per lo più coreani e cinesi).

Ecco qualche altra curiosità e primato della Transiberiana:

— Per arrivare da Mosca a Vladivostok, poste agli antipodi della Transiberiana, occorrono 6 giorni e 2 ore. Benché Vladivostok sia ufficialmente considerata l’ultima fermata della Transiberiana, ci sono due stazioni ancora più a est e sono il porto Vostočnyj e Mys Astafyeva, che si trovano sulla linea verso Nakhodka. Si può quindi dire che la Transiberiana si estende veramente fino all’Oceano Pacifico.

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— Fino a maggio del 2010, il treno №53/54 in partenza da Charkiv era quello che si spingeva fino al punto più orientale del percorso fino a Vladivostok. Tempo di percorrenza: 7 giorni e 11 ore. Oggi arriva solo fino a Ufa. Rimane comunque imbattuto il record del viaggio più lungo del mondo: Kiev-Vladivostok, 7 giorni e 10 ore.

— La Transiberiana attraversa 87 città. Il treno ad alta velocità «Rossija» ferma in 64 stazioni per arrivare da Mosca a Vladivostok.

—  La rete ferroviaria si snoda per 20 repubbliche della Federazione Russa e 5 distretti federali.  Nelle regioni attraversate dalla Transiberiana si concentra più dell’80% del potenziale industriale del paese e delle sue principali risorse naturali, tra cui il petrolio, il gas, il carbone, la foresta, i minerali ferrosi e non.

— Lungo la Transiberiana si trova l’unica stazione al mondo costruita interamente in marmo. È la stazione di Sljudjanka I, che si trova vicino al lago Bajkal, al km 5311 della rete ferroviaria.

— Per riuscire a rompere le rocce e a costruire la ferrovia Circumbaikalica ci sono voluti due vagoni di esplosivo ogni km di percorso. Per questo motivo l’hanno soprannominata «La borchia d’oro nella cintura di ferro della Russia».

— Sui binari della Transiberiana transita più del 50% delle merci destinate al commercio estero e interno.

— La Transiberiana è considerata un canale di comunicazione prioritario tra l’Europa e l’Asia all’interno di progetti di organizzazioni internazionali quali l’UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), l’ESCAP (Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico), l’OSShD (Organizzazione delle ferrovie).

— Il ponte più lungo attraversato dalla Transiberiana  fu costruito negli anni 1913-1916 per oltrepassare il fiume Amur. È il fiume più lungo della Russia e il secondo nella classifica dei fiumi più lunghi del mondo. Nel 1992 una strada congiunta a un ponte ferroviario della lunghezza di 2.616 metri ha sostituito la struttura originaria,  che si trovava sopra al fiume Amur e che era lunga 2.568 metri.

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— La costruzione di una ferrovia così lunga rappresentò un fatto veramente importante per l’Impero russo. Lo dimostra il fatto che lo zarevič Nikolaj Aleksandrovič presenziò alla posa della prima pietra per volere dello zar Alessandro III.

— Fu particolarmente difficile lavorare il terreno intorno al lago Bajkal, dove occorreva rompere le rocce, scavare tunnel, costruire impianti artificiali nei passi dei fiumi di montagna che sfociavano nel Bajkal.

— Il terreno che si estende tra il fiume Ob’ e l’Irtyš fu invece il più duttile da lavorare, senza montagne e colline. Qui la ferrovia si snoda per circa 600 km quasi totalmente in linea retta, fatta eccezione per qualche morbida curva occasionale.

Nel 1940, prima della Grande guerra patriottica, fu costruita la più grande stazione dell’URSS prebellica in prossimità del km 3336, presso la fermata di Novosibirsk. Fu realizzata secondo il classico stile «staliniano», i cui canoni prevedevano che lo stemma sovietico fosse più alto e che la facciata, rivolta verso la ferrovia, fosse molto più elevata di quella di fronte, rivolta verso la piazza adiacente alla stazione.

Chi ha costruito che cosa, e come

Il problema più grave e più difficile da risolvere fu procurare la manodopera per costruire la ferrovia. La necessità di lavoratori qualificati comportò il reclutamento e il trasferimento degli operai dal centro del paese in Siberia.

La maggioranza di essi erano deportati e soldati. Furono impiegati anche contadini e cittadini siberiani e ci fu un flusso di contadini e piccolo-borghesi provenienti dalla Russia europea.

Nel 1891 presero parte all’inizio dei lavori 9.600 operai. Nel ‘95 e nel ‘96, gli anni centrali, ne erano 8.489. A fine lavori, nell’anno 1904, ne erano rimasti 5.300. Furono 20.000 operai a costruire la Ferrovia Bajkal-Amur nel 1910.

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Gli strumenti che avevano a disposizione erano primitivi: asce, seghe, vanghe, picconi e carriole, perciò la maggior parte dei lavori fu eseguita a mano. Nonostante ciò ogni anno posavano 500-600 chilometri di binari ferroviari.

— I primi treni iniziarono a trasportare i passeggeri da Mosca a Vladivostok nel 1903, prima che i lavori di costruzioni della Transiberiana fossero ultimati. Il treno «Rossija» fu inaugurato il 30 settembre 1966. I vagoni sono stati ristrutturati e pitturati plurime volte. Inizialmente i vagoni del treno «Rossija» erano color ciliegia e presentavano grandi lettere in metallo; poi a seguire furono pitturati di rosso, di rosso lampone e di verde. Nel 2000 hanno preso i colori della bandiera russa con l’immancabile stemma della Federazione Russa.

— La Transiberiana nasce e festeggia il suo compleanno il 30 marzo (11 aprile, secondo il calendario gregoriano) 1891, giorno in cui l’imperatore promulgò un decreto imperiale per far posare la prima pietra della «Gran Via Siberiana».

 

 

 

 

 

La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

Carla Scanzani

La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

  • Silvia Dalfini

    molto interessante!!
    grazie Carla