La Galleria Tretj’akov ha aperto ai visitatori la mostra su Ajvazovskij

Fonte: Ria Novosti 29/07/2016, Traduzione di Emanuela Raga

La Galleria Tret’jakov ha aperto al grande pubblico la mostra dedicata a uno dei più popolari pittori russi: Ivan Ajvazovskij. Sono oltre 200 le opere esposte provenienti da 17 musei e da sei collezioni private.

Una vita lunga un secolo.

Ajvazovskij visse a lungo, per quasi un secolo. La sua carriera ebbe inizio sotto l’influenza della filosofia idealistica tedesca durante l’epoca del tardo romanticismo. Rimase a lungo fedele a questa corrente, non curandosi del cambiamento radicale nella dottrina estetica a metà del XIX secolo. Verso la fine del XIX secolo il pittore divenne nuovamente popolare per molti, essendo in grado di anticipare la ricerca degli artisti simbolisti.

Nonostante l’esistenza gloriosa, un gran numero di dipinti gli giocarono uno scherzo crudele. Il pubblico non smise di amare Ajvazovskij, ma la critica ormai stanca dei suoi lavori, prese man mano le distanze da quell’artista considerato antiquato. Il pittore non soddisfava più le esigenze dinamiche del XX secolo che proponeva opere dall’etichetta commerciale.

Lo scopo di questa mostra è quello di guardare Ajvazovskij con occhi diversi: cercare nuovi significati nelle sue opere e porre fine allo snobismo di alcuni all’interno della comunità professionale.

 

Ripensare la creatività.

“Durante la sua vita, furono circa 100 le mostre in cui il pittore espose le sue opere. Tuttavia, mai prima d’ora Aivazovskij ha raggiunto tale popolarità sia tra il pubblico che tra i collezionisti.” ha dichiarato ai giornalisti la direttrice del museo Zelfira Tregulova.

Sempre secondo quanto dichiarato dalla direttrice, la mostra precede il 200° anniversario della nascita di Ajvazovskij che si celebrerà nel 2017. “Il nostro intento è stato quello di capire chi realmente fosse Ivan Ajvazovskij, qual è stato il suo posto nella storia dell’arte russa ed europea, il significato delle sue opere e ciò che la sua arte comunica”, sottolinea la direttrice.

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Inoltre, Tregulova fa notare che dei seimila dipinti dell’artista sono stati 120 ad essere stati scelti, i più significativi e conosciuti.

Struttura della mostra.

Come ha spiegato il servizio stampa della Galleria, la mostra è caratterizzata da un percorso a zig zag che il visitatore può intraprendere per spostarsi da una sezione all’altra. L’esposizione è caratterizzata da diversi temi e motivi. Ogni sezione racchiude esempi diversi delle opere del pittore che vanno dai paesaggi marini, alle scene di battaglia ed esempi di grafica.

La sezione “Sinfonie del mare” rappresenta il punto chiave delle opere marine di Ajvazovskij: il mare, in un primo momento calmo, s’ infuria grazie ai diversi giochi di luce, evocando il passaggio dalla quiete alla tempesta. La sezione “Artista di Stato Maggiore della Marina” comprende dipinti di porti e città russe, commissionati dall’imperatore e dal dipartimento navale. Le immagini  ritraggono il mare durante le grandi battaglie della flotta russa.

La parte intitolata “Tra Feodosia e San Pietroburgo” è costituita invece da opere paesaggistiche. Il “mondo intero era per lui piccolo” include diversi dipinti dell’artista, derivati dai suoi numerosi viaggi in Italia, Turchia, nel Caucaso e altri paesi. Infine, la sezione “Catturato dal segreto dell’universo” è composta da quadri che raffigurano scene bibliche. La mostra ha l’obbiettivo di mettere in rilievo alcuni dei più importanti dipinti dell’artista, come per esempio “L’arcobaleno”, “Il Mar Nero,” “La Nona onda ” e l’opera più imponente della mostra: “L’Onda”.

Onda
1889 “L’Onda” (Inserita da RIT)

All’ingresso della mostra i visitatori potranno ammirare una video installazione di un gruppo di artisti contemporanei chiamati “Zuppa blu”. L’istallazione contribuisce a dare alle onde del Mar Nero un effetto realistico.

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Un sistema diverso rispetto alla mostra di Serov.

Per la prima volta, in occasione della mostra di Ajvazovskij, la Galleria Tret’jakov ha introdotto un sistema di prevendita così da evitare eventuali code, come accaduto durante la mostra di Valentin Serov. In precedenza, la mostra inaugurata lo scorso anno ad Ottobre è stata prolungata due volte.

Negli ultimi due giorni dedicati alla mostra, ci si era resi conto conto che non tutti avrebbero potuto visitarla. E’ accaduto infatti che alcuni visitatori abbiano cercato di rompere la porta per poter accedere alla Galleria. A causa di questi episodi, il Museo ha dovuto sospendere la vendita dei biglietti on-line, così come fornire delle bevande calde alle persone fuori in coda sotto il gelo di Mosca.

“Questa volta, abbiamo deciso di predisporre la vendita online dei biglietti prima dell’apertura della mostra” ha riferito Tregulova.

La direttrice ha anche dichiarato che sono state introdotte delle sessioni di vendita dei biglietti. Nell’arco della giornata saranno disponibili 13-19 sessioni per l’acquisto dei biglietti e ai visitatori sarà permesso entrare nel museo ogni mezz’ora. Allo stesso tempo, non ci sarà nessuna limitazione d’orario per le visite.Inoltre, se prima il biglietto precedentemente acquistato su Internet doveva essere scansionato dal terminale e trasformato in un biglietto di carta, ora lo si potrà stampare a casa o semplicemente salvarlo sul proprio smartphone.

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it

Emanuela Raga

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it