Sulle isole Solovki si è discusso della conservazione e dello sviluppo dell’arcipelago

Fonte: TASS, 20/08/2016, tradotto da Diana Loreti

Sulle isole Solovki, nella regione di Archangel’sk, ha avuto luogo un incontro presieduto dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill per discutere della conservazione e lo sviluppo dell’arcipelago Soloveckij. Come comunicato dal corrispondente di TASS, all’incontro hanno partecipato il ministro della cultura della Federazione Russa Vladimir Medinskij e il governatore della regione di Archangel’sk Igor’ Orpov.

“Entro il 2020 nel territorio dell’arcipelago Soloveckij dovranno essere restaurati 68 elementi di valore culturale. I finanziamenti necessari per questi provvedimenti entro il 2020 ammontano a circa 6 miliardi di rubli (circa 83 milioni di euro, nota di RIT) – è stato sottolineato durante l’incontro. – Tra il 2012 e il 2015 per il restauro degli elementi del monastero sono stati stanziati 2,268 miliardi di rubli (circa 31 milioni di euro, nota ti RIT) dal budget della Federazione, per l’anno in corso e per il 2017 è previsto un finanziamento pari ad altri 2 miliardi di rubli. L’ammontare finale del finanziamento per il 2017 sarà determinato dopo l’approvazione della lista oggettiva da parte del patriarca Kirill”.

Nel 1992 tutto il territorio dell’arcipelago, che ha una superficie di più di 35 mila ettari, è entrato a far parte del patrimonio dell’UNESCO come eccezionale complesso architettonico-paesaggistico.

Nel 2015 la legislazione della Federazione Russa ha introdotto il nuovo concetto di luogo d’interesse storico-religioso. Attualmentente nel territorio dell’arcipelago si trovano 191 elementi inclusi nel Registro di Stato degli oggetti di valore culturale, fra cui 77 monumenti che fanno parte del complesso del monastero Soloveckij.

Proseguono senza sosta i lavori per l’individuazione di nuovi monumenti e continua parallelamente il restauro del complesso monastico. Tutte le tappe vengono concordate col vicario del monastero, l’archimandrita Porfirij (Šutov) e tengono conto del desiderio della Chiesa russa ortodossa di garantire l’attività vitale del convento.

Durante la visita al monastero il rappresentante della Chiesa russa ortodossa ha chiesto ai costruttori di “scegliere materiali tali da rispettare la fisionomia del monumento e della sua storia plurisecolare”.

Il nuovo edificio del museo

La richiesta del patriarca Kirill si riferiva anche ad uno degli oggetti attualmente in costruzione: l’edificio del museo nel villaggio di Soloveckij.

“Il nuovo edificio (del museo nel villaggio di Soloveckij) è necessario per ospitare mostre e sale espositive. Le aree del monastero attualmente occupate dal museo non permettono di farlo. Il museo entrerà in funzione nel 2018”, ha chiarito, in risposta alla domanda di TASS, il ministro della cultura Vladimir Medinskij.

Tuttavia, a luglio 2015 i lavori di costruzione sono stati sospesi dopo che l’ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti dell’UNESCO) ha respinto il progetto in quanto “rappresenta una minaccia alla conservazione dell’integrità di un oggetto di eccezionale valore culturale universale”.

Secondo Medinskij, il Ministero della cultura russo ha apportato dei cambiamenti al progetto: al posto dell’idea iniziale che prevedeva tre piani per 9,6 metri di altezza e circa 7 mila metri quadrati di superifcie, è stata proposta una variante di due piani per 7,1 metri di altezza e 4,8 metri quadrati di superficie. I materiali attualmente si trovano al Centro del Patrimonio Mondiale. Per le informazioni ricevute dal Ministero degli Affari Esteri russo si attende una risposta a settembre di quest’anno.

Il patriarca Kirill e Vladimir Medinskij si sono detti certi che le controversie con l’UNESCO saranno risolte e che i lavori di costruzione del nuovo edificio del museo riprenderanno al più presto.

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Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano.

dianalor330@gmail.com

Diana Loreti

Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano. dianalor330@gmail.com