Un varco per i russi

L’Egitto promette ai turisti russi una zona di controllo ad hoc

Fonte Kommersant del 22/08/2016 Articolo di Elizaveta Kusnecova e Aleksandra Mercalova. Traduzione di Antonino Santoro

Per riattivare il flusso dei turisti russi l’Egitto è disposto ad attuare praticamente ogni misura di sicurezza a parte quelle che toccano la sovranità del paese. In particolare Il Cairo intende proteggere al massimo i passeggeri russi stabilendo negli aeroporti per loro delle zone per il controllo ad hoc ed installando un sistema di video sorveglianza e di controllo biometrico per il personale. Gli sforzi per la sicurezza difficilmente si limiteranno ai soli aeroporti: garanzie di sicurezza per i russi verranno richieste anche nelle zone turistiche egiziane.

Lunedì il Ministro egiziano per l’Aviazione Civile Sherif Fatchi ha informato che Mosca e Il Cairo hanno stabilito i parametri di una road map per riattivare i collegamenti aerei tra i paesi. Il piano prevede diverse visite da parte di delegazioni di esperti russi i quali “visioneranno le aggiornate misure di sicurezza negli aeroporti egiziani e gli ultimi dati della commissione d’inchiesta” la quale ha chiarito le cause del disastro dell’aereo “Kogalymavia” (compagnia Metrojet) nell’ottobre del 2015 nella Penisola del Sinai che ha causato la morte di 224 persone. La delegazione russa arriverà in Egitto il 29 agosto mentre entro la fine dell’anno a visitare il paese sarà una delegazione dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) la quale condurrà una ispezione annuale degli aeroporti.

Lunedì le autorità dell’aviazione egiziana hanno reso note per la prima volta le richieste presentate dalla Federazione Russa concernenti la sicurezza aerea. Le autorità locali progettano di installare camere di video sorveglianza e dispositivi biometrici a controllo degli spostamenti del personale negli aeroporti. A fine luglio il capo del Ministero dei trasporti russo Maksim Sokolov ha parlato della necessità di un monitoraggio biometrico, di controlli multipli sui bagagli, di verifiche sul cibo a bordo e di una video sorveglianza lungo il perimetro degli aeroporti. Lunedì Sherif Fatchi ha confermato la disponibilità a creare per i turisti russi delle zone ad hoc negli aeroporti per il controllo durante l’entrata e l’uscita. Fatchi ha chiarito che tale richiesta non è arrivata da Mosca, ed ha sottolineato che l’iniziativa può essere introdotta al fine di accrescere il numero dei turisti russi. In generale Fatchi ha fatto notare come le autorità egiziane siano disponibili ad ogni misura di sicurezza che non vadano contro la sovranità del paese.

Dopo il rapporto finale, presentato con la partecipazione di una delegazione russa, il governo della Federazione Russa deciderà sulla possibilità di riattivare i voli verso l’Egitto. Domenica l’agenzia El Watan News ha informato, rifacendosi a Sherif Fatchi, che i voli potrebbero iniziare già ad ottobre. Secondo le informazioni dell’Associazione russa per l’industria turistica, nel 2014 i russi hanno compiuto 2,57 milioni di viaggi verso l’Egitto mentre nel 2015 solo 1,8 milioni. Il direttore esecutivo dell’Associazione dei tour operator russi Maja Lomidze ritiene che dopo la riattivazione dei collegamenti aerei il flusso di turisti verso l’Egitto si riattiverà completamente nel giro di due o tre mesi a meno di eventi negativi. “A differenza della Turchia, la stagione in Egitto dura tutto l’anno e i tour operator organizzeranno velocemente i programmi di volo” ha aggiunto la Lomidze.

Al Ministero dei Trasporti della Federazione Russa hanno reagito discretamente alle notizie dall’Egitto informando che la data della visita nel paese degli specialisti russi verrà determinata dopo la conferma dell’attuazione di tutte le richieste fatte dalla Federazione Russa riguardo la sicurezza aerea. Maksim Sokolov domenica ha dichiarato che i charter verso l’Egitto potranno essere riattivati solo verso quegli aeroporti dove potranno essere garantite le richieste sulla sicurezza. Una fonte di Kommersant vicina alla situazione afferma che le misure di sicurezza negli aeroporti potrebbero non essere le uniche ad essere richieste: la nostra fonte ritiene che “gli attacchi terroristici possono avvenire nei villaggi turistici o durante lo spostamento dei turisti sugli autobus e pertanto le autorità della Federazione Russa difficilmente si affretteranno a firmare alcun documento”. Sherif Fatchi lunedì ha dichiarato che la delegazione russa ispezionerà anche le località turistiche tra cui gli alberghi dei resort.

Il Direttore dell’Associazione “Aeroport” Viktor Gorbačev afferma che la sicurezza aerea dipende anche da fattori umani. I rischi possono essere portati al minimo con ulteriori mezzi di controllo, le compagnie che hanno avuto precedenti controlli potrebbero già volare in Egitto ma Il Cairo deve procedere ad una ferrea selezione del personale soprattutto di quello in servizio negli aerei.

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com