Il giorno di Dovlatov

Tradotto da Novaja Gazeta 27/08/2016

Il 3 settembre è il 75° anniversario della nascita di Sergej Dovlatov. Lo scrittore ha vissuto e lavorato per circa 30 anni a San Pietroburgo, in via Rubinštejn 23. Proprio questo indirizzo diventerà il centro degli eventi di settembre in memoria di Dovlatov.

Alla vigilia della ricorrenza presso la “Casa della Cultura” di Lev Lurie si è creato un comitato di appassionati dello scrittore che ha ideato il festival “Den’ D” o “Il giorno di Dovlatov”.

Questa idea mi è venuta in manieria del tutto naturale spiega in un’intervista a “Novaja Gazeta” lo storico e scrittore Lev Lurie — penso a Sergej Donatovič costantemente. Ha scritto due libri su di lui, e sono stato uno dei promotori della posa in via Rubinštejn, 23 della lapide commemorativa a Dovlatov. Quest’anno è il il 75° anniversario della nascita dello scrittore ed è il momento di cominciare a pensare ai veri eroi della nostra città.

Il 10 giugno presso il caffè “Rubinštejn” sulla stessa strada si sono riunite per una tazza di caffè circa 30 persone del gruppo della iniziativa. Da una tazza di caffè è nato tutto: lo stesso giorno i sostenitori hanno creato l’organizzazione non-profit “Den’ D”, per poter tenere dal 2 al 4 di settembre un nuovo festival nella città di San Pietroburgo (con l’idea di renderlo un evento annuale).

Era chiaro che l’attuazione richiedeva un finanziamento, così è stato creato un sito web: www.dovlatovday.ru, attraverso il quale è possibile donare denaro per il festival e sono stati aperti account sui social network.

Durante la vita lo Stato ha trascurato lo scrittore, per questo abbiamo deciso di fare a meno del suo aiuto, e non abbiamo richiesto un soldo alla tesoreria dello Stato — continua Lev Lurie — i donatori hanno risposto immediatamente. Secondo un recente sondaggio della rivista di San Pietroburgo “Gorod 812”, Sergej Dovlatov nella nostra città è lo scrittore più popolare della seconda metà del XX secolo. Per questo io mi aspettavo una risposta, ma l’attenzione che abbiamo ricevuto ha superato le mie aspettative.

Secondo Lurie circa 300 persone hanno finora trasferito quasi 1,6 milioni di rubli sul conto della organizzazione “Den’ D”. Inoltre per le attività programmate alcuni proprietari offrono gratuitamente delle sale, non caricano l’affitto per i locali per le mostre, le compagnie aeree vendono biglietti a rate (al festival sono attesi molti visitatori provenienti da altre città e paesi, tra cui molti dagli Stati Uniti). Tuttavia i costi salgono ogni giorno.

— Per esempio, oggi abbiamo appreso dell’aumento delle stampe per la mostra fotografica di Nina Alovert “Dovlatov. New York ” — dice Lev — in totale abbiamo bisogno ancora di circa 200 mila rubli. Se li trovassimo sarebbe stupendo. Ma abbiamo comunque deciso che in ogni caso l’elenco degli eventi sarà esattamente così, come lo abbiamo disegnato.

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Al momento, oltre alla mostra di Nina Alovert al museo “Erarta” nel programma appaiono: una mostra sul famoso giornale “Novyj Amerikanec” di cui Dovlatov è stato redattore capo, un tour dei luoghi di Dovlatov a San Pietroburgo, una parata jazz su via Rubinštejn, una retrospettiva di documentari e lungometraggi portati da New York, spettacoli tratti dai lavori di Dovlatov, letture pubbliche dei racconti dello scrittore, un concerto in memoria della Leningrado degli anni ’60-’70, una tavola rotonda con la partecipazione di Tat’jana Tolstaja, Viktor Šenderovič, Jakov Gordin e tanti altri. Inoltre gli organizzatori hanno creato il gioco intellettuale “Conoscere e amare Dovlatov” un festival dei bar di via Rubinštejn. Un’altra delle imprese sarà l’apertura di un monumento al giorno di Sergej Dovlatov.

Un piccolo monumento c’è già: la meravigliosa opera dello scultore Vjačeslav Buhaev — ha detto a “Novaja Gazeta” il direttore del progetto “Den’ D” Anastasia Princeva. — Ma a San Pietroburgo non ha un suo posto permanente. In un primo momento abbiamo pensato di mettere la scultura per alcune ore del 4 settembre in via Rubinštejn. Tuttavia avvicinandoci alla festa abbiamo scorto una reale opportunità di avere un monumento permanente. Ora i cittadini stanno firmando una petizione, e nel prossimo futuro intercederà con il governatore anche l’uomo d’affari Sergej Bojarskij (figlio dell’attore Michail Bojarskij). Non vediamo l’ora di ricevere il suo aiuto. L’appello ad oggi ha raccolto più di 3 mila firme.

C’è tutto — riassume Anastasia — il monumento, spettacoli, film, mostre. Gli artigiani preparano i souvenir, gli artisti dipingono graffiti, i ristoratori vi preparano il piatto preferito di Dovlatov. Trasmetteremo la voce di Dovlatov e presenteremo una audioguida. Ed abbiamo ancora una cosa: una sfilata di Fox terrier.

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Gli organizzatori non si sono dimenticati di Glaša, il fox terrier di Dovlatov, e lo hanno voluto ricordare organizzando una sfilata.

Abbiamo scoperto — si lamenta Lev Lurie — che di fox-terrier ne esistono due tipi: da caccia e da esposizione, e tra loro non vanno d’accordo. Se si uniscono questi due tipi parte una battaglia. Ravviverebbe di certo la festa (ride), ma è meglio farne a meno. Per questo siamo alla ricerca di proprietari o allevatori che sono pronti a portare alla festa questa razza e di un certo tipo ma è sicuro che avremo la sfilata dei fox-terrier.

Gli organizzatori promettono di fare tutto il possibile affinché il Festival “Den’ D” diventi “la festa della memoria di tutta la città”, e che successivamente sia un evento annuale. Inoltre, in futuro, sperano di organizzare festival simili a Mosca, New York e Londra.

Sponsor del “Den’ D” sono gia: Tat’jana Tolstaja, Matil’da e Sergej Šnurovy, i pubblicisti Stanislav Belkovskij e Viktor Šenderovič, l’artista Igor Olejnikov, la collezionista e pittrice americana Anna Franz, il ristoratore pietroburghese Ekaterina Bokučava, il proprietario della “Lesnaja rapsodija” Anatolij Grigor’ev, l’uomo d’affari Dmitrij Šul’ga, l’avvocato Andrej Tyndik e molti altri. Iscriviti adesso!

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.