Scandalo al campo per bambini: un villeggiante di 20 anni si spaccia per adolescente

Fonte: Moskovskij Komsomolec  30/08/2016, articolo di Tat’jana Antonova, Tradotto da Irene Achilli

Una insolita truffa ha avuto luogo in un campo di villeggiatura per bambini. Una madre di Mosca ha mandato ad alloggiare al campo, al posto del figlio sedicenne, il figlio maggiore di 20 anni, sfruttando il voucher sociale per la retta.

Come ha raccontato “MK”, la storia del “finto scolaretto” si è svolta in un campo sanitario vicino a Brjansk. In quel campo si recano turni di adolescenti provenienti da famiglie beneficiarie di tariffe agevolate. Tra loro c’era un 16enne proveniente da una famiglia numerosa. La sua retta era stata pagata con denaro federale. Al momento del controllo i documenti del nuovo ospite non hanno destato alcun sospetto. Tuttavia, poco dopo l’arrivo al campo, il ragazzo ha iniziato a scappare regolarmente dalla base, a comportarsi contro le regole e a disturbare gli altri bambini.

L’ennesima fuga si è conclusa con l’intervento della polizia. Le forze dell’ordine hanno trovato il fuggiasco, controllato il passaporto e sono rimasti allibiti. Il ragazzo nella foto e quello catturato erano due ragazzi diversi. È apparso chiaro anche che il giovane aveva 20 anni, non 16 e che si era recato al campo con i documenti del fratello più giovane. La direzione dell’organizzazione ha subito fatto arrivare alla polizia una una dichiarazione con la richiesta di risolvere la situazione e punire i colpevoli.

La reazione della madre del villeggiante non autorizzato – Svetlana – è stata diversa. Secondo le sue parole, se proprio andava punito qualcuno, questo era la direzione del campo. Secondo Svetlana, i sussidi per il sanatorio infantile per la sua famiglia, di cui fanno parte quattro bambini, arrivano regolarmente. In questo caso, sarebbe dovuto andare in vacanza uno dei gemelli di 16 anni. Tuttavia, poco prima della partenza, il ragazzo si è ammalato. Il giorno della partenza, il ragazzo si era in parte ripreso e aveva deciso di partire. Tutta la famiglia l’aveva accompagnato per salutarlo. Tuttavia, quando già si trovava sulla banchina, il ragazzo si è sentito di nuovo male. In quel momento, il fratello più grande ha deciso che il sussidio non doveva essere sprecato. Prese le cose del fratello (i due avevano le stesse misure) e il suo passaporto, il giovane è salito sul treno senza ascoltare le proteste della madre. Quando la truffa è stata scoperta, la polizia ha preso i documenti del ragazzo che è riuscito a tornare a casa solo grazie alla sua intraprendenza.