Il doloroso addio all’insostituibile leader dell’Uzbekistan

Fonte Sputnik Uzbekistan. 06/09/2016. Articolo tradotto da Carla Scanzani.

A Samarcanda c’erano migliaia di persone ad attendere il feretro di Karimov per accompagnarlo dall’aeroporto alla sua casa natale, nella parte vecchia della città, dove si sono volte le cerimonie nazionali prima dei riti funebri.

Si vedono lacrime, dolore e fiori nell’immagine delle cerimonie funebri che hanno avuto luogo a Samarcanda e a Tashkent. Venerdì è morto il presidente dell’Uzbekistan Islam Karimov.

 

Tashkent, 3 settembre – Sputnik. Il presidente dell’Uzbekistan Islam Karimov è morto venerdì e sabato è stato sepolto con rito islamico nella necropoli Shah-i-Zinda a Samarcanda, secondo la sua volontà.

Il governo e il parlamento dell’Uzbekistan hanno annunciato in serata che Karimov è morto all’età di 78 anni. Nel Paese sono state proclamate tre giornate di lutto nazionale. La Commissione Statale che si occupa dell’organizzazione dei funerali ha comunicato che Karimov sarà sepolto secondo il rito funebre islamico il 3 settembre in patria, a Samarcanda, vicino ai suoi genitori.

La cerimonia funebre è iniziata dopo pranzo presso la Madrasa Tilla-Kari nella piazza Registan, la principale attrazione turistica di Samarcanda. Qui il Muezzin Usmonkhon Alimov ha recitato la preghiera funebre “Salat al-janaza” in presenza di alcune migliaia di uomini (le donne non sono ammesse).

Come prevede il rito islamico, dopo la preghiera il corpo di Karimov è stato avvolto in un lenzuolo funebre di 21 metri ed è stato portato a braccio da una ristretta cerchia di parenti e altri famigliari verso il luogo di sepoltura, nella necropoli Shah-i-Zinda. Il primo presidente dell’Uzbekistan è stato sepolto in via eccezionale a Shah-i-Zinda, dove negli ultimi venti anni non era stato più seppellito nessuno.

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La cerimonia funebre è iniziata nel primo pomeriggio nella residenza del Capo dello Stato. È intervenuto il Presidente della Commissione statale per l’organizzazione dei funerali e Primo ministro, Shavkat Mirziyoyev.

Hanno inoltre presenziato le delegazioni di 17 stati. Nello specifico a Samarcanda sono arrivati i capi di governo dell’ Afghanistan, Tagikistan e Turkmenistan, il Primo Ministro della Russia, Bielorussia, Georgia, Kazakistan e Kirghizistan, i vice ministri della Cina, Corea del Sud e Ucraina.

Il Primo Ministro Dmitrij Medvedev è stato incaricato dal Presidente della Russia a rappresentare la delegazione russa ai funerali di Karimov insieme al vice ministro Sergej Prichod’ko.

Quella mattina a Tashkent migliaia di persone hanno accompagnato il corteo funebre lungo il percorso soprannominato “la via del Presidente” che Karimov percorreva per recarsi dalla sua residenza fuori città a quella che si trova nel centro della capitale dell’Uzbekistan.

Il popolo ha accompagnato in silenzio e con i fiori la fila delle automobili del corteo lungo tutto il percorso fino all’aeroporto. Qualcuno aveva le lacrime agli occhi.

A Samarcanda c’erano migliaia di persone ad attendere il feretro di Karimov per accompagnarlo dall’aeroporto alla sua casa natale, nella parte vecchia della città, dove si sono volte le cerimonie nazionali prima dei riti funebri.

Sabato migliaia di persone si sono presentate all’Ambasciata dell’Uzbekistan a Mosca. Non solo gli uzbeki, ma anche i rappresentanti delle altre capitali della diaspora: Tagikistan, Kirghizistan, Kazakistan e Tatarstan. C’erano anche alcune delegazioni internazionali, tra cui quella dell’Afghanistan, a fare le condoglianze al popolo uzbeko e a onorare la memoria di Islam Karimov, un politico saggio, simbolo di pace e tranquillità.

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Laurea in Lingue all’Università di Macerata, Master in lingua e filologia russa all’Università Statale di San Pietroburgo. Traduttrice, insegnante, viaggiatrice. Appassionata di lingua e cultura russa, della Russia e delle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica. “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

Carla Scanzani

Laurea in Lingue all'Università di Macerata, Master in lingua e filologia russa all'Università Statale di San Pietroburgo. Traduttrice, insegnante, viaggiatrice. Appassionata di lingua e cultura russa, della Russia e delle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica. “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.