Vietata la divulgazione di cartoni animati su Internet alla Sojuzmul’tfil’m

Fonte: Ria Novosti, 25 Agosto, Traduzione di Emanuela Raga

La Corte di Arbitrato di Mosca ha accolto la richiesta della Gosfilmofond, l’organismo che gestisce la più grande collezione cinematografica russa, di vietare al celebre studio d’animazione Sojuzmul’tfil’m l’utilizzo di licenze per la diffusione di film d’animazione sul web, riferisce dal tribunale il corrispondente di Ria Novosti.

Come spiegato alla corte dal rappresentante legale della Gosfilmofond, i cartoni in questione sono tutti quelli creati dalla casa di produzione Sojuzmul’tfil’m, ovvero circa l’80% di tutti i cartoni animati sovietici. Nel 2011, il diritto di divulgare i film d’animazione su Internet è passato alla Gosfilmofond. La licenza esclusiva acquisita dalla Gosfilmofond sarà valida fino al 2028, ha precisato il rappresentante della società. Il portavoce degli studi d’animazione non è comparso in tribunale. Tuttavia, la corte ha ricevuto da parte della Sojuzmul’tfil’m una domanda di ricorso.

In precedenza, il servizio stampa della Sojuzmul’tfil’m aveva dichiarato che “la causa non comporta la contestazione dei diritti, né minaccia le licenze” e  che “il tentativo di privare la Sojuzmul’tfil’m delle licenze non riguarda la collezione d’oro dei cartoni di epoca sovietica”.

Secondo il direttore dello studio d’animazione, Gleb Davidov, “questo è un grande conflitto economico nato nel 2015 a causa del mancato pagamento di alcune copie digitalizzate”. Il servizio stampa ha anche sottolineato che la Sojuzmul’tfil’m è in fase di negoziati attivi con la Gosfilmofond e cerca di risolvere pacificamente questa controversia.

All’inizio dei primi anni 2000, la Sojuzmul’tfil’m era costituita oltre che dall’attuale studio anche dalla Filmofond. Quest’ultima acquisì il diritto di amministrare le collezioni di cartoni di epoca sovietica. Successivamente la Filmofond, ormai sull’orlo della rovina, fu convertita nell’Unione Statale di Cinematografia. Nel 2011, dopo l’incontro tra alcuni registi (quali Jurij Norštein, Leonid Švarcman, Andrej Chržanovskij) e Vladimir Putin, l’Unione Statale di cinematografia fu abolita e  il diritto di gestire la produzione animata venne trasferito alla Gosfilmofond. Nel 2015, lo studio ha riacquistato il diritto di controllare la collezione d’oro.

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it
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Emanuela Raga

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it